
America’s Cup, l’AC75 francese scuffia a Lorient: paura ma nessun ferito
L’AC75 di La Roche-Posay Racing Team, il challenger francese della prossima America’s Cup, è scuffiato il 7 luglio al largo di Lorient durante una sessione di allenamento. La barca stava navigando in poppa a circa 35 nodi quando un problema ai sistemi di bordo, ancora non confermato nei dettagli, ha portato alla perdita di controllo e alla scuffia. L’equipaggio è uscito illeso, ma l’incidente ha imposto il rientro alla base e una verifica tecnica approfondita.
La notizia arriva in una fase delicata della preparazione verso la 38ª America’s Cup, che si disputerà a Napoli nel 2027. Per il team francese, tornato in acqua con l’AC75 aggiornato dopo il lavoro in cantiere, questi giorni a Lorient servono a validare modifiche, sistemi e procedure. Sono test reali, fatti a velocità molto alte, dove ogni dettaglio può incidere sulla sicurezza e sulle prestazioni.
L’AC75 francese scuffia durante un allenamento a Lorient
Secondo quanto riportato dall’America’s Cup, la barca avrebbe già manifestato un problema sia in banchina sia durante la navigazione. La scuffia è avvenuta mentre l’AC75 procedeva in assetto veloce, con il risultato di lasciare lo scafo per un tempo prolungato inclinato a 90 gradi. Dopo il raddrizzamento sono stati segnalati ingresso d’acqua nello scafo e fumo bianco nella zona di poppa, elementi che hanno reso necessario il recupero e il rientro immediato alla base tecnica.
Per chi segue la Coppa America, l’episodio ricorda quanto siano estreme queste barche. Gli AC75 navigano sollevati sull’acqua grazie ai foil, raggiungono velocità elevate e dipendono da sistemi idraulici, elettronici e di controllo molto sofisticati. Una piccola anomalia, su una barca che vola a decine di nodi, può trasformarsi in pochi secondi in una situazione difficile da gestire.
La Roche-Posay Racing Team verso Napoli 2027
La Roche-Posay Racing Team è il nome con cui K-Challenge affronta la nuova campagna francese per la Coppa America. Il team ha base a Lorient, in Bretagna, e rappresenta la Société Nautique de Saint-Tropez. La squadra ha scelto di ripartire dall’esperienza maturata nella precedente edizione, con un progetto che punta a consolidare la presenza francese nel circuito e a presentarsi a Napoli con una piattaforma più evoluta.
L’incidente non cambia il senso del percorso, ma mette in evidenza una delle verità della Coppa America moderna: prima ancora della regata, la sfida è riuscire a portare al limite barche complesse senza perdere affidabilità. Ogni uscita in mare è un collaudo. Ogni problema diventa un dato da analizzare. Ogni rientro alla base, anche dopo una giornata difficile, serve a capire dove intervenire.
Verifiche tecniche dopo la scuffia dell’AC75
Per il team francese, la priorità ora sarà valutare i danni, capire l’origine del problema e stabilire i tempi per tornare in allenamento. L’equipaggio sta bene, e questo resta il dato più importante. La barca, invece, dovrà essere controllata in ogni sua parte: struttura, elettronica, impianti, batterie, sistemi di controllo e componenti collegati ai foil.
© Riproduzione riservata

















