
Alexia Barrier sarà la prima donna a partecipare alla Route du Rhum nella classe ULTIM. La navigatrice francese prenderà il via il 1° novembre 2026 da Saint-Malo, diretta a Pointe-à-Pitre, al timone di IDEC SPORT-CIC, maxi trimarano di 32 metri capace di superare i 40 nodi. È un passaggio storico per la regata e un salto tecnico rilevante per Barrier, chiamata a governare da sola una barca nata per percorrere centinaia di miglia al giorno.
La sfida in solitario su un trimarano di 32 metri
La sfida non riguarda soltanto la velocità. Su un ULTIM ogni manovra richiede forza, precisione e capacità di anticipare ciò che può accadere. Ridurre tela, cambiare configurazione o intervenire su un’avaria significa muoversi su una piattaforma sottoposta a carichi elevati, spesso con il mare che attraversa il ponte e con tempi di riposo ridotti. In equipaggio i compiti vengono distribuiti; nella Route du Rhum la responsabilità resta interamente nelle mani della skipper.
Barrier conosce già bene IDEC SPORT. Tra il 29 novembre 2025 e il 26 gennaio 2026 lo ha portato intorno al mondo con le sette compagne di The Famous Project CIC, completando il primo giro del mondo in multicoque realizzato da un equipaggio interamente femminile. Il tempo di 57 giorni, 21 ore e 20 minuti è stato successivamente omologato dal World Sailing Speed Record Council. Quell’esperienza, costruita tra avarie, mari del Sud e lunghe settimane di navigazione, rappresenta ora la base da cui partire per il passaggio alla conduzione in solitario.
Le tre vittorie di IDEC SPORT alla Route du Rhum
Il trimarano che le è stato affidato ha già scritto una parte importante della storia della Route du Rhum. Nato come Groupama 3, vinse nel 2010 con Franck Cammas. Quattro anni più tardi, con il nome Banque Populaire VII, fu portato al successo da Loïck Peyron. Nel 2018 tornò a imporsi come IDEC SPORT con Francis Joyon, al termine di un confronto deciso contro François Gabart con un distacco di poco superiore ai sette minuti. Tre vittorie ottenute con tre skipper e tre identità diverse raccontano la capacità del progetto di restare competitivo attraverso aggiornamenti e nuove campagne.
Per Alexia Barrier, però, il palmarès della barca non è una garanzia. La classe ULTIM schiererà anche trimarani di concezione più recente, progettati per navigare stabilmente a velocità elevate. IDEC SPORT-CIC appartiene a una generazione precedente e la sua regata dovrà essere costruita sull’affidabilità, sulla conoscenza del mezzo e sulla gestione del rischio. Arrivare a Pointe-à-Pitre significherà trovare il punto di equilibrio tra il potenziale della barca e la necessità di conservarla lungo tutto l’Atlantico.
Il progetto di Alexia Barrier fino al 2028
L’iscrizione alla Route du Rhum non è stata presentata come un episodio isolato. Il progetto prevede un programma di tre anni nella classe ULTIM, con base a Brest e attività fino al 2028. Dopo il giro del mondo in equipaggio, Barrier entra così in una fase diversa del suo percorso: meno persone a bordo, decisioni più rapide e nessuno con cui dividere la fatica. Il 1° novembre, quando IDEC SPORT-CIC lascerà Saint-Malo, la prima pagina sarà già stata scritta. Il resto dipenderà dall’Atlantico e da come Alexia Barrier saprà attraversarlo.
© Riproduzione riservata


















