Una barca a vela può sbandare molto senza essere in pericolo. Il rischio nasce quando entra acqua a bordo o l’equipaggio non è in sicurezza.
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Una barca a vela, quando sbanda, è sicura? È una domanda che prima o poi si fanno tutti i velisti, nessuno escluso. Dopo il naufragio del Bayesian, il Perini di 56 metri affondato nella baia di Porticello nell’agosto del 2024, il tema è diventato ancora più attuale.
Il Bayesian non è affondato perché in baia ci fosse una burrasca eccezionale. C’era maltempo, ma nulla che potesse essere definito catastrofico. Tra le cause dell’affondamento, però, c’è certamente il fatto che la nave, spinta dal vento mentre era a secco di tela e ferma in rada, sia arrivata a uno sbandamento superiore all’angolo di non ritorno, cioè oltre quel punto in cui lo scafo non riesce più a tornare in posizione verticale.
Lo sbandamento come possibile concausa dell’affondamento è finito su tutti i media e in molti si sono chiesti: se una barca grande come il Bayesian può affondare stando ferma in rada perché sbanda troppo, cosa può accadere a una barca più piccola?
Da questo punto di vis
ra molto più delicato di una normale barca a vela da diporto, di quelle che usiamo noi velisti. La coppia raddrizzante di una barca è costituita dal baricentro e dal centro di spinta dello scafo. Più questi si allontanano tra di loro, più la coppia è potente. Come si vede nell’ultima immagine a destra, anche quando il pozzetto ormai è sott’acqua, la coppia rimane molto forte. In quel momento se si mollano le scotte, la barca ancora torna in piedi Perché una barca a vela sbanda Gli elementi che determinano la stabilità di una barca sono molti: la distribuzione dei carichi, le sovrastrutture, il pescaggio, la carena. Ma al di là dei carichi, che dipendono molto anche dallo skipper e da come vengono distribuiti, è il progetto a fare la differenza. È a livello progettuale che si stabilisce quanto la barca deve sbandare. Il progettista di una barca da crociera, come può essere un Oceanis 40.1, stabilisce che la barca non debba sbandare velocemente né eccessivamente. Quindi disegnerà una deriva più contenuta, un piano velico meno importante di quello di un performance e una carena che tenda a spostarsi di lato più che a sbandare. Quando si è in mare, però, queste informazioni servon
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