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sabato 30 maggio 2026
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Due velisti dispersi al largo di Tangeri: il catamarano trovato vuoto

Due velisti francesi sono dispersi al largo di Tangeri dopo il ritrovamento del Lagoon 42 Stella vuoto e con la zattera deserta.

Il Lagoon 42 STella ritrovato alargo di Tangeri senza persone. abordo e conuna zattera autogonfiabile vuota che gli galleggiava vicino
Il Lagoon 42 STella ritrovato alargo di Tangeri senza persone. abordo e conuna zattera autogonfiabile vuota che gli galleggiava vicino
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Due velisti francesi risultano dispersi al largo di Tangeri dopo che il loro catamarano, il Lagoon 42 Stella, è stato trovato vuoto e ancora galleggiante a poche miglia dalla costa marocchina. Accanto alla barca c’era anche una zattera di salvataggio gonfiata, ma senza nessuno a bordo. È questo il punto più inquietante di una vicenda che, nelle ultime ore, ha riportato l’attenzione su uno dei tratti di mare più delicati per la navigazione da diporto: l’area tra lo Stretto di Gibilterra, la costa atlantica marocchina e le rotte percorse dalle orche iberiche.

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità di soccorso marocchine e riprese da diverse testate internazionali, l’allarme sarebbe arrivato nella notte, quando l’equipaggio dello Stella avrebbe segnalato difficoltà a bordo. In seguito sarebbero stati trovati sia il catamarano sia la zattera, entrambi deserti. La barca, pur danneggiata o comunque in difficoltà, era ancora a galla ed è stata poi trainata verso il porto di Asilah, a sud di Tangeri. Dei due uomini, però, non è stata trovata traccia.

Il dubbio sulle orche e le domande ancora aperte

La domanda che circola tra i velisti è inevitabile: c’entrano le orche? Al momento non c’è una conferma ufficiale.

Una testata tedesca riporta che, nelle stesse ore, in quelle acque una barca tedesca sarebbe stata attaccata da un pod di orche. Ma tra un’ipotesi e una causa accertata c’è una distanza che va rispettata, soprattutto quando due persone sono ancora disperse e le famiglie attendono notizie.

Il caso dello Stella colpisce perché non racconta soltanto una possibile avaria. Racconta il momento in cui, su una barca da crociera moderna, l’equipaggio decide di lasciare bordo e salire su una zattera. È una scelta che in mare non dovrebbe mai essere automatica, perché una barca che resta a galla, anche se danneggiata, spesso offre più protezione di una zattera esposta al vento, alle onde e alla corrente. Ma ogni emergenza ha il suo contesto: acqua che entra, paura di un cedimento, buio, confusione, comunicazioni difficili. Giudicare da terra è facile, capire cosa accade in quei minuti lo è molto meno.

Le interazioni tra orche e barche a vela

Negli ultimi anni le interazioni tra orche e barche a vela nell’area iberica e nello Stretto di Gibilterra hanno cambiato il modo di pianificare le navigazioni. Dal 2020 alcuni esemplari della popolazione di orca iberica interagiscono con le imbarcazioni, spesso concentrandosi sui timoni. In diversi casi i danni sono stati seri e alcune barche sono affondate dopo essere state rese ingovernabili o aver imbarcato acqua. Gli esperti, però, invitano a non parlare automaticamente di aggressioni: molte ricerche interpretano questi comportamenti come interazioni sociali o di gioco, anche se per chi si trova a bordo il risultato può essere comunque pericoloso.

Per questo la vicenda dello Stella va raccontata con prudenza. Non è corretto trasformarla subito in “un attacco di orche”, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare che quel tratto di mare è ormai sorvegliato con particolare attenzione. Le autorità spagnole e i gruppi che monitorano le orche iberiche raccomandano ai naviganti di tenersi informati sulle zone a maggiore probabilità di presenza, di comunicare subito eventuali interazioni via VHF e di evitare reazioni che possano danneggiare gli animali o mettere in pericolo l’equipaggio.

La prudenza prima delle conclusioni

La scomparsa dei due velisti francesi lascia ora molte domande aperte. Perché l’equipaggio ha abbandonato il catamarano se la barca era ancora a galla? La zattera si è separata dallo Stella dopo l’evacuazione? C’è stata una falla importante o un guasto improvviso? Le orche hanno avuto un ruolo oppure la causa è un’altra? Solo l’analisi della barca, delle comunicazioni e delle condizioni meteo potrà dare risposte più solide.

© Riproduzione riservata

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