Le barche moderne possono ridurre i rischi legati ai fulmini, ma la protezione non è automatica né assoluta.
PUBBLICITÀ
Le barche moderne sono protette contro i fulmini? La risposta corretta è: dipende. Molte barche a vela recenti hanno impianti elettrici più ordinati, masse collegate meglio, alberi in alluminio, lande, chiglie metalliche e sistemi elettronici più protetti rispetto al passato. Questo però non significa che siano immuni da un fulmine, né che tutte abbiano un vero impianto di protezione progettato per accompagnare la scarica verso il mare.
Come si comporta un fulmine quando colpisce una barca
Il punto è proprio questo: un fulmine non si “ferma”. Se colpisce una barca, cerca la strada più rapida per arrivare all’acqua. Un sistema ben realizzato deve offrirgli un percorso il più possibile diretto, continuo e a bassa resistenza, evitando che la scarica passi attraverso strutture delicate, impianti elettronici o persone. Su una barca a vela il percorso può coinvolgere l’albero, il sartiame, le lande, la chiglia o piastre di massa dedicate. Sulle barche in metallo la situa
erché lo scafo stesso può contribuire alla dispersione, mentre su scafi in vetroresina o composito serve maggiore attenzione. Le norme tecniche e i limiti della protezione Le norme tecniche esistono. Lo standard ISO/TR 10134:2020 descrive le pratiche per progettare e installare sistemi di protezione contro i fulmini sulle unità fino a 24 metri. Anche l’ABYC, riferimento molto usato nella nautica americana, dedica al tema il documento TE-4. Sono però indicazioni tecniche: non trasformano una barca in un luogo sicuro in assoluto durante un temporale. La stessa presenza di un sistema di protezione non elimina il rischio di danni agli strumenti, all’impianto elettrico o alle persone. Sulle barche moderne il problema è diventato anche più delicato perché a bordo ci sono molti più apparati: chartplotter, autopilota, VHF, AIS, batterie al litio, inverter, sensori, reti NMEA e sistemi di gestione dell’energia. Un fulmine diretto o anche una scarica vicina può bruciare componenti elettronici, creare sovratensioni e lasciare la barca senza strumenti. Per questo, oltre al collegamento fisico verso il mare, si usano anche protezioni contro le sovratensioni e una corretta separazione degli i
Contenuto riservato agli abbonati premium
Hai già un abbonamento? Effettua il login. Se hai il piano free, puoi passare al piano premium per leggere questo articolo.
Login
Se hai un abbonamento (free o premium), effettua il login.
Se hai il piano free, potrai effettuare l’upgrade dopo l’accesso.
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi negare il consenso interrompi la navigazione.
Accetto