
L’FP 48 segna un altro passo nel rinnovamento della gamma Fountaine Pajot. Il cantiere francese ha presentato il nuovo catamarano che raccoglie l’eredità del Tanna 47, puntando su spazi più generosi, maggiore autonomia energetica e una diversa concezione della vita a bordo. Il debutto ufficiale è previsto al Cannes Yachting Festival 2026, dove sarà una delle principali novità del segmento dei catamarani da crociera e del nostro Speciale Catamarani Cannes, il video che ogni anno illustra i catamarani a vela e a motore esposti allo Yachting Festival di Cannes.
Fountaine Pajot, tra i cantieri che negli ultimi anni hanno contribuito maggiormente all’evoluzione del catamarano da crociera, prosegue così il rinnovamento della propria gamma. Dopo il lancio dell’FP 41, dell’FP 44 e del Power 80, arriva ora l’FP 48, una barca destinata a sostituire il Tanna 47 mantenendone la filosofia, ma introducendo una piattaforma completamente aggiornata sotto il profilo degli spazi, della tecnologia e della gestione energetica.

Uno scafo più grande e carene completamente nuove
A prima vista il nuovo modello conserva il family feeling tipico del cantiere francese, ma, osservandolo con attenzione, emergono numerose differenze. Lo scafo è cresciuto nelle dimensioni e raggiunge quasi i quindici metri di lunghezza, con un baglio di 7,90 metri. Le linee sono state ridisegnate con un incremento dei volumi che non altera l’equilibrio estetico della barca, mentre il bordo libero, leggermente più alto rispetto al modello precedente, è stato integrato senza modificare il carattere del progetto. Anche la parte immersa è stata rivista, con carene completamente riprogettate e derive più profonde, pensate per migliorare il comportamento della barca durante la navigazione di bolina.

Il salone diventa il centro della vita di bordo
La trasformazione più evidente riguarda però gli spazi abitabili. Il salone e il pozzetto diventano un unico ambiente grazie a una porta vetrata scorrevole larga tre metri, mentre la cucina, collocata al centro del ponte principale, assume il ruolo di fulcro della vita di bordo. Attorno a questo spazio si sviluppano le diverse aree dedicate alla convivialità, dal pozzetto di poppa al lounge sul flybridge, fino al pozzetto prodiero, ormai una caratteristica consolidata dei catamarani Fountaine Pajot.

Versioni armatoriali e configurazioni per il charter
Grande attenzione è stata dedicata anche all’armatore. Nella versione Full Maestro l’intero scafo di sinistra è riservato alla suite armatoriale, che comprende una cabina di grandi dimensioni, un bagno privato e un ambiente multifunzione trasformabile in cabina armadio o studio. Per chi, invece, guarda al charter o desidera ospitare numerosi amici, sono disponibili configurazioni fino a cinque cabine e cinque bagni.
Autonomia energetica e motorizzazioni disponibili
Un altro aspetto sul quale Fountaine Pajot ha lavorato è l’autonomia energetica, cosa che aveva già fatto sul Tanna 47. Sul tetto della tuga sono integrati 2.300 watt di pannelli solari che alimentano i servizi di bordo e, nella versione ODSea+, collaborano con il sistema di propulsione ibrido sviluppato dal cantiere.
Rimane comunque disponibile la motorizzazione tradizionale con due diesel da 45 cavalli, sostituibili, a richiesta, con unità da 80 cavalli. Tenendo conto che oggi sono pochissime le unità, anche di altri modelli, vendute nella versione ODSea, è facile immaginare che anche per l’FP 48 la motorizzazione più venduta sarà la 2 x 80 Hp.

Un piano velico più grande e un’evoluzione nel segno della continuità
Anche il piano velico cresce rispetto al Tanna 47. La randa raggiunge gli 85 metri quadrati (nel Tanna era di 77 mq), mentre il genoa misura 49 metri quadrati, per una superficie complessiva di circa 145 metri quadrati (per il Tanna era di 129 mq). L’obiettivo non è aumentare le prestazioni pure, ma mantenere un buon equilibrio tra facilità di conduzione, comfort e capacità di affrontare lunghe navigazioni con equipaggi ridotti.
L’FP 48 rappresenta quindi l’evoluzione naturale di uno dei modelli di maggior successo del cantiere francese. Non introduce una rivoluzione stilistica, ma una serie di interventi mirati che puntano ad aumentare il comfort, migliorare l’autonomia e rendere ancora più semplice la gestione della barca. Sarà il pubblico del Cannes Yachting Festival a decretare il successo di questa nuova proposta, ma le oltre sessanta unità già ordinate prima del debutto lasciano intuire che il mercato abbia accolto con interesse la nuova direzione intrapresa da Fountaine Pajot.
Scheda tecnica FP 48
| Cantiere | Fountaine Pajot |
|---|---|
| Progettista | Berret-Racoupeau Yacht Design |
| Anno di presentazione | 2026 |
| Lunghezza fuori tutto | 14,43 m |
| Baglio massimo | 7,90 m |
| Pescaggio | 1,64 m |
| Motorizzazione standard | 2 × 45 Hp |
| Motorizzazione opzzionale | 2 × 80 Hp |
| Propulsione alternativa | ODSea+ ibrida |
| Capacità carburante | 700 l |
| Capacità acqua dolce | 700 l |
| Pannelli solari | 2.300 W |
| Randa | 85 mq |
| Genoa | 49 mq |
| Superficie velica totale | 134 mq (145 mq indicati nel testo) |
| Cabine | Da 3 a 5 |
| Bagni | Da 3 a 5 |
| Versioni | Maestro, Full Maestro, Quintet |
| Debutto ufficiale | Cannes Yachting Festival 2026 |
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