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Beneteau ha presentato il nuovo Oceanis 42, il modello destinato a prendere il posto dell’Oceanis 40.1 in una delle fasce più importanti del mercato delle barche da crociera. Lungo 12,86 metri e largo 4,23, cinque centimetri in più del vecchio 40.1.
Visti i rendering e lette le schede, non è chiaro se si tratti di un progetto ex novo o di una rivisitazione di un vecchio progetto.
È vero che il baglio massimo è di 4,23 metri contro i 4,18 del 40.1, ma tutte le altre misure sono identiche. La domanda che sorge spontanea è: se faccio un 42 ex novo, perché lo faccio lungo quanto quello che prima era il 40 piedi della stessa gamma?
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Detto questo ed evidenziata questa nostra perplessità, diamo uno sguardo alla barca.
Il progetto porta nella gamma alcune delle soluzioni già introdotte sugli Oceanis 47 e 52, ma le adatta alle esigenze degli armatori che cercano una barca più facile da gestire, con spazi adatti sia alla navigazione sia alla vita all’ancora.
Lo scafo del nuovo Oceanis 42
Una delle prime cose che si notano, anche se alla fine è più una questione estetica che altro, è che lo spigolo vivo in carena, soprattutto verso prua, presente sul 40.1, qui è stato smussato molto e portato molto più vicino al ginocchio utilizzato da Felci sui Dufour. Come detto, a livello tecnico cambia poco, ma oggettivamente, così, lo scafo è più bello.
L’Oceanis 42 nasce dalla collaborazione tra lo studio Marc Lombard Yacht Design, responsabile dell’architettura navale, e Nauta Design, che ha curato coperta e interni. Il risultato è una barca che non rompe con la tradizione della gamma, ma cerca di renderla più attuale, intervenendo soprattutto sul pozzetto, sulle postazioni di governo e sulla possibilità di scegliere configurazioni diverse.
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Il pozzetto è più ampio rispetto a quello del modello precedente: la superficie calpestabile aumenta del 12 per cento, mentre le sedute crescono del 10 per cento. A poppa saranno disponibili due soluzioni. La prima prevede una zona aperta, con la piattaforma bagno che diventa una prosecuzione del pozzetto; la seconda utilizza sedute posteriori per creare uno spazio più protetto e aggiungere posti vicino alle timonerie.
Le due postazioni di governo riprendono l’impostazione dei modelli più grandi della gamma. Il timoniere dispone di seduta e schienale integrati, mentre le consolle raccolgono gli strumenti e i comandi, compresa la manetta del motore. È una scelta pensata per ridurre gli spostamenti durante le manovre e rendere la barca gestibile da un equipaggio familiare.
Albero, pescaggio e motore
Sul piano velico Beneteau ha aumentato l’altezza dell’albero. La versione standard con randa avvolgibile guadagna 60 centimetri, mentre gli alberi classico e Performance sono stati allungati di 30 centimetri. L’obiettivo è ottenere maggiore superficie velica mantenendo un comportamento controllabile. Lo scafo ha una lunghezza al galleggiamento di 11,42 metri, un dislocamento leggero dichiarato di 7.985 chili e può essere ordinato con chiglia da 2,25 metri oppure con pescaggio ridotto a 1,68 metri. Il motore previsto ha una potenza di 45 cavalli.
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Gli interni e le cinque configurazioni
Sottocoperta il cambiamento più evidente riguarda la luce. Le finestrature sullo scafo nel quadrato e nelle cabine sono due volte e mezzo più grandi rispetto a quelle dell’Oceanis 40.1, mentre sono aumentate anche le superfici vetrate della tuga. Il quadrato comprende una zona destinata al carteggio o al lavoro, una libreria ricavata sulla paratia dell’albero e un mobile vicino alla discesa nel quale sono concentrati i comandi dell’impianto elettrico.
La cucina può essere scelta a L, collocata ai piedi della scaletta e più adatta a offrire appoggi durante la navigazione, oppure lineare, con un piano di lavoro più esteso. La capacità complessiva dei frigoriferi raggiunge i 215 litri, un dato significativo per una barca di queste dimensioni e per chi programma crociere di più giorni.
Uno degli elementi centrali del progetto è la modularità. L’Oceanis 42 sarà proposto con cinque configurazioni: due cabine e un bagno, tre cabine con uno, due o tre bagni, oppure quattro cabine e due bagni nella versione rivolta soprattutto al charter. La cabina armatoriale di prua, nelle configurazioni dedicate all’uso privato, dispone di un letto largo 160 centimetri, accessibile da entrambi i lati.
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Con il nuovo Oceanis 42, Beneteau non cerca una trasformazione radicale del cruiser di dodici metri. Il cantiere sceglie invece di lavorare su ciò che gli armatori utilizzano ogni giorno: la facilità delle manovre, la vivibilità del pozzetto, la luce sottocoperta e la possibilità di adattare gli interni al modo in cui la barca sarà realmente vissuta.
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