
A quasi due anni dalla tragica notte del 19 agosto 2024, quando il superyacht Bayesian, un veliero di 56 metri di proprietà di una società riconducibile al magnate inglese Mike Lynch, affondò durante un temporale nella rada di Porticello, alle porte di Palermo, i periti della procura di Termini Imerese fissano un punto importante: il Bayesian non sarebbe affondato come conseguenza del temporale che si è abbattuto sulla rada di Porticello quella notte.
Secondo i periti, il veliero avrebbe potuto sopportare quel tipo di cattivo tempo senza subire conseguenze tali da provocarne l’affondamento. È una tesi che SVN Solovelanet ha sostenuto sin dal momento dell’incidente: i video di quella notte sembravano indicare un temporale forte, ma non eccezionale.
Le due ipotesi al centro dell’indagine
A questo punto l’attenzione si concentra su due possibili fattori. Il primo è l’errore umano, ipotesi che sembra essere quella più accreditata dalla procura. Non essendoci ancora nulla di ufficiale, si può solo ragionare in base ai tre avvisi di garanzia emessi poco dopo l’incidente nei confronti del comandante James Cutfield, dell’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e del marinaio di guardia Matthew Griffiths.
La seconda ipotesi, o possibile concausa, riguarda un eventuale danno strutturale pregresso o un difetto di costruzione. Tuttavia, il Bayesian era una nave del 2008 e aveva navigato per 16 anni in diversi mari del mondo: per questo appare difficile pensare a un danno strutturale mai emerso prima, o anche solo al fatto che l’albero fosse troppo alto per la barca, come sostenuto da molti.
Il precedente comandante e il racconto di Angela Bacares
SVN ha intervistato il precedente comandante del Bayesian, in servizio fino al 2015, Stephen Edwards, che ha dichiarato come la nave avesse già affrontato venti molto forti, superiori ai 70 nodi, senza riportare danni.
La stessa Angela Bacares, moglie di Mike Lynch, morto nel naufragio insieme alla figlia Hannah, ha raccontato di non essersi preoccupata subito quando la barca ha iniziato a muoversi molto e a fare rumori, perché episodi simili erano già accaduti altre volte senza conseguenze. La signora avrebbe deciso di salire sul ponte solo quando i movimenti divennero, a suo giudizio, troppo forti, mentre il marito non volle seguirla e rimase a dormire.
Nel naufragio, oltre a Mike Lynch e alla figlia diciottenne Hannah, morirono altre cinque persone.
Le conclusioni della procura e la causa di The Italian Sea Group
Il procuratore di Termini Imerese, Angelo Cavallo, ora attende gli esiti della perizia sulla nave per stabilire se vi fossero anche problemi legati alla manutenzione o alla costruzione del Bayesian.
Il 26 maggio scadrà il termine ultimo per rendere note le conclusioni della procura e decidere se procedere o meno all’incriminazione dei tre membri dell’equipaggio.
Nel frattempo, The Italian Sea Group, gruppo proprietario del cantiere Perini Navi, ha avviato una causa contro la società proprietaria del Bayesian, riconducibile alla vedova Lynch, chiedendo 400 milioni di sterline, pari a circa 456 milioni di euro. Secondo il gruppo, il naufragio avrebbe danneggiato l’immagine del cantiere.
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