
È morto Giancarlo Barberis, imprenditore legato a una delle pagine più riconoscibili della nautica italiana del secondo Novecento. Nato il 7 luglio 1938, Barberis si è spento a 87 anni, lasciando il ricordo di una vita trascorsa tra impresa, mare e sport.
Il legame con i Cantieri Barberis
Il suo nome resta associato ai Cantieri Barberis, realtà storica della cantieristica italiana, nata nel 1969 insieme al fratello Delio. Insieme, i due fratelli riuscirono a creare una realtà produttiva che si impose per l’originalità dei suoi modelli.
Giancarlo Barberis, insieme al figlio Roberto, rimase legato all’omonimo cantiere anche nella fase più difficile della sua storia, dopo la morte di Delio, che privò il cantiere della sua mente creativa e che culminò nel fallimento degli ultimi anni Novanta. Una conclusione dolorosa per un marchio che, nonostante le vicende industriali, continua a essere ricordato dagli appassionati come parte della memoria della vela italiana.
I modelli che hanno segnato la vela italiana
Modelli come lo Schiacchetrà, lo Show 34, il 38 e lo Show 42 hanno popolato i sogni di molti velisti. Gli Show di Barberis sono barche che hanno brillato su molti campi di regata e hanno portato a navigare migliaia di italiani.
Il ruolo nel mondo associativo e sportivo
Oltre all’attività imprenditoriale, Giancarlo Barberis ebbe un ruolo anche nel mondo associativo e sportivo: è stato vicepresidente dell’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini, vicepresidente dell’Unione Industriali di La Spezia, cofondatore e presidente del Liguria Produce Marine Consortium, oltre che fondatore del Museo dello Sport di La Spezia.
Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha attraversato un’epoca importante della nautica italiana. Il ricordo di Giancarlo Barberis rimane legato a un cantiere, a una famiglia e a una stagione in cui costruire barche significava ancora unire intuizione, mestiere e passione per il mare.
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