
Independent Catamaran entra nel mercato dei catamarani da crociera veloce con Aion, una nuova gamma di multiscafi semi custom da 52, 56 e 60 piedi pensata per armatori che vogliono portare la barca in proprio e sfruttare al meglio le capacità veliche della propria imbarcazione. La serie, annunciata nel 2026 dal cantiere ceco, segna un passaggio importante: dall’esperienza maturata sui catamarani sportivi e leggeri a una famiglia di barche più grandi, più confortevoli, ma ancora orientate alla prestazione.
La notizia è interessante perché arriva in un momento in cui il mercato dei catamarani continua a dividersi tra due strade molto diverse. Da una parte ci sono i modelli da charter, sempre più larghi, voluminosi e pensati soprattutto per offrire cabine, prendisole e spazi abitabili. Dall’altra cresce una fascia di armatori che cerca barche capaci di fare miglia, mantenere medie elevate e restare piacevoli da condurre. Aion si inserisce proprio in questo secondo mondo, quello dei catamarani da crociera veloce dove il comfort non deve cancellare il piacere della vela.

Aion 52, il modello di ingresso della nuova gamma
Il modello di ingresso è l’Aion 52, lungo 16 metri e largo 7,8 metri, con un dislocamento dichiarato di circa 10,5 tonnellate. Sono numeri che raccontano subito l’impostazione del progetto: scafi relativamente stretti, costruzione leggera, attenzione alla superficie velica e una piattaforma che può essere configurata in modo diverso a seconda del programma di navigazione. La gamma prosegue poi con l’Aion 56 e l’Aion 60, rispettivamente da 17,07 e 18,3 metri, con la stessa filosofia progettuale.
Il cantiere propone due interpretazioni principali degli interni. La versione Ocean guarda alla lunga navigazione: la cucina viene spostata nello scafo di dritta, lasciando il salone più libero e protetto, con una disposizione pensata per le traversate e per la vita a bordo quando il mare non è soltanto uno sfondo. La versione Mediterranean, invece, porta la cucina sul ponte principale, integrandola con il salone e il pozzetto. È una soluzione più conviviale, adatta a chi vive la barca soprattutto in climi miti, tra rada, brevi passaggi e molte ore all’aperto.
Questa doppia anima è forse l’aspetto più interessante del progetto. Non si tratta solo di scegliere il numero di cabine o il colore degli interni, ma di definire il modo in cui la barca verrà usata. Chi immagina lunghe rotte oceaniche avrà bisogno di protezione, ergonomia e zone di lavoro ben separate. Chi naviga soprattutto in Mediterraneo cercherà continuità tra cucina, pozzetto e zona living. Aion prova a rispondere a entrambe le esigenze senza cambiare identità.

Daggerboard, vele generose e motori elettrici
Sul piano velico, l’Aion 52 dichiara una randa da 77 metri quadrati, un fiocco da 45 metri quadrati, un Code 0 da 124 metri quadrati e uno spinnaker da 168 metri quadrati. Sono superfici importanti per una barca da crociera, coerenti con l’idea di mantenere buone medie anche con vento leggero. Il progetto prevede anche i daggerboard, una scelta tecnica che aiuta a ridurre lo scarroccio e conferma la volontà di non limitarsi a un catamarano comodo, ma di costruire un mezzo capace di navigare in modo efficiente.
Anche la propulsione racconta un approccio diverso. Per l’Aion 52 sono previsti due motori elettrici da 15 kW, ma il cantiere indica anche alternative diesel da 45 o 57 cavalli. È una soluzione che apre una riflessione concreta: l’elettrico è interessante per le manovre, per gli ingressi in porto e per ridurre rumore e vibrazioni, ma su una barca destinata alla lunga distanza l’autonomia e la gestione dell’energia restano elementi da valutare con attenzione. Non a caso, la possibilità di scegliere motori tradizionali rimane sul tavolo.
Un catamarano semi custom per armatori che vogliono navigare
Il design porta la firma dello studio ZERO13 per l’architettura navale e di Lorenzo Guadagnucci per esterni e interni. Independent Catamaran descrive Aion come una piattaforma per armatori, sviluppata in collaborazione con il cliente nella scelta di materiali, colori, attrezzature, configurazione dell’albero e sistemi di propulsione. È un’impostazione da semi custom, con un prezzo d’ingresso per l’Aion 52 sotto i due milioni di euro.
Aion non è un catamarano per chi cerca soltanto metri quadrati. È una proposta per armatori che guardano alla crociera come a un’esperienza di navigazione, non solo di permanenza a bordo. La vera verifica, come sempre, arriverà in mare: dai pesi effettivi, dalla qualità costruttiva, dalla facilità di conduzione e dalla capacità di mantenere le promesse quando la barca sarà carica, con equipaggio, acqua, cambusa e attrezzature. Ma la direzione è chiara: riportare la parola performance dentro il mondo dei catamarani da crociera senza rinunciare al comfort che oggi gli armatori si aspettano.
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