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venerdì 22 maggio 2026
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Baltic 121, dello studio inglese Malcolm McKeon, varato in Finlandia

Baltic Yachts ha varato in Finlandia il nuovo Baltic 121 Custom, uno sloop di 37 metri in carbonio pensato per crociere d’altura veloci.

Il Baltic 121 disegnato da Malcolm McKeon
Il Baltic 121 disegnato da Malcolm McKeon
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Baltic Yachts ha varato in Finlandia il nuovo Baltic 121 Custom, uno sloop di 37,08 metri pensato per la crociera d’altura veloce e confortevole. Il varo è avvenuto a Pietarsaari, sede storica del cantiere finlandese, e segna una tappa importante nel percorso di costruzione di una barca che unisce tecnologia, navigazione oceanica e vita a bordo familiare.

Il Baltic 121 Custom non è una barca di serie, ma un progetto su misura, nato per un armatore esperto che cercava un grande cruiser capace di navigare a lungo, con sistemi affidabili e soluzioni tecniche già collaudate. Dopo il varo, il programma prevede l’alberatura, le prove tecniche e i test in mare, prima della consegna prevista nel corso del 2026.

Un progetto custom per navigare a lungo

Il progetto porta la firma di Malcolm McKeon per architettura navale, linee d’acqua ed esterni, mentre gli interni sono stati affidati ad Adam Lay Studio. È una combinazione che racconta bene la filosofia della barca: prestazioni, leggerezza e comfort non vengono trattati come elementi separati, ma come parti dello stesso equilibrio.

Lo scafo e la sovrastruttura sono costruiti in carbonio, una scelta che consente di contenere i pesi e migliorare la risposta della barca sotto vela. Il dislocamento indicato è di circa 108 tonnellate, un dato che, rapportato alle dimensioni dello yacht, conferma l’attenzione del cantiere verso una costruzione leggera ma pensata per un impiego reale, non solo per la ricerca della prestazione pura.

Il Baltic 121  al momento del varo
Il Baltic 121 al momento del varo

Chiglia telescopica e gestione semplificata

Uno degli elementi tecnici più significativi è la chiglia telescopica. Questa soluzione permette di ridurre il pescaggio quando necessario, rendendo più semplice l’accesso ad alcune baie e porti, e di aumentarlo in navigazione per migliorare stabilità e prestazioni. Secondo i dati disponibili, il Baltic 121 Custom ha una larghezza di 8,3 metri e può arrivare a un pescaggio massimo di 6,4 metri.

Il piano velico è generoso, ma pensato per essere gestito anche con equipaggio ridotto. È un punto centrale per una barca di queste dimensioni, perché oggi molti armatori cercano yacht capaci di offrire sicurezza e controllo senza richiedere sempre una gestione complessa. In questo senso il Baltic 121 Custom si inserisce in una tendenza ormai chiara nella vela di alta gamma: grandi barche, molto tecnologiche, ma progettate per essere vissute e navigate con naturalezza.

Comfort, luce e navigazione d’altura

Il design esterno punta molto sulla luce. La tuga utilizza ampie superfici vetrate e crea una deckhouse con vista a 360 gradi, pensata per rendere gli interni più aperti e collegati al mare. È una scelta che cambia il modo di vivere una barca d’altura: non più spazi protetti ma chiusi, bensì ambienti riparati che restano in relazione continua con l’esterno.

Anche il bimini fisso racconta questa idea di navigazione. Su uno yacht destinato a lunghe crociere, la protezione dal sole, dal vento e dagli spruzzi non è un dettaglio estetico, ma una parte importante del comfort e della sicurezza. Il Baltic 121 Custom sembra nascere proprio da questa attenzione: offrire prestazioni, ma senza dimenticare che una barca di 37 metri deve essere anche una casa in movimento.

Il Baltic 121 con la sua chiglia rettrattile che raggiunge un pescaggio massimo di 6,4 metri
Il Baltic 121 con la sua chiglia rettrattile che raggiunge un pescaggio massimo di 6,4 metri

Per Baltic Yachts il nuovo 121 Custom conferma una direzione ben precisa. Il cantiere finlandese continua a lavorare su progetti custom in cui materiali compositi, costruzione in carbonio e cura artigianale vengono messi al servizio di armatori che vogliono navigare davvero. Non solo yacht da mostrare in banchina, quindi, ma barche pensate per coprire miglia, attraversare mari diversi e mantenere un rapporto autentico con la vela.

Il varo in Finlandia è solo l’inizio della fase finale. Saranno le prove in mare a dire come il progetto si comporterà sotto vela, ma le premesse tecniche indicano chiaramente l’obiettivo: costruire un grande sloop da crociera capace di navigare lontano, con velocità, controllo e comfort. In un mercato dove i superyacht a vela devono sempre più giustificare la propria identità, il Baltic 121 Custom sceglie una strada coerente: quella della barca pensata per navigare.

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