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domenica 17 maggio 2026
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Giovanni Soldini compie 60 anni: il profilo del navigatore che ha cambiato la vela italiana

Giovanni Soldini compie 60 anni: dalla vittoria all’Around Alone al salvataggio di Isabelle Autissier, fino alla nuova fase dopo Ferrari Hypersail.

Giovanni Soldini compie 60 anni
Giovanni Soldini compie 60 anni
Gais Gais Gais
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Giovanni Soldini ha compiuto 60 anni ieri, 16 maggio. Una ricorrenza che, per la vela italiana, non è soltanto un compleanno, ma l’occasione per rileggere la storia di un navigatore che ha trasformato l’oceano in un racconto popolare, tecnico e umano. Nato a Milano nel 1966, Soldini è diventato uno dei volti più riconoscibili della vela d’altura italiana, con due giri del mondo in solitario, oltre quaranta regate transoceaniche e una carriera costruita sempre sul confine tra competizione, innovazione e rischio.

La vittoria all’Around Alone e il salvataggio di Isabelle Autissier

Il suo nome resta legato prima di tutto all’Around Alone 1998-1999, il giro del mondo in solitario a tappe vinto con Fila, il 60 piedi con chiglia basculante e albero alare costruito in Italia. Quella vittoria, arrivata dopo mesi di navigazione e migliaia di miglia, non fu soltanto un risultato sportivo. Durante la terza tappa, Soldini tornò sui suoi passi con tre lunghissimi giorni di navigazione di bolina, in un oceano che voleva far sentire la sua enorme potenza, per soccorrere Isabelle Autissier, rovesciatasi nel Pacifico meridionale a 60° sud, tra la Nuova Zelanda e Capo Horn. Il recupero avvenne il 16 febbraio 1999 e contribuì a rendere quella impresa una pagina entrata nella memoria della vela.

Da allora Soldini non è mai rimasto fermo dentro una sola definizione. È stato solitario, skipper, sperimentatore, uomo squadra. Ha navigato su Open 50, 60 piedi, trimarani oceanici, Class 40, VOR70 e multiscafi veloci, portando spesso in mare barche nate per spostare un limite tecnico. Nella sua carriera la regata non è stata solo classifica, ma anche laboratorio: chiglie basculanti, alberi alari, foil, sistemi di bordo e ricerca sull’efficienza sono diventati parte di un percorso che ha seguito l’evoluzione della vela oceanica negli ultimi trent’anni.

Velocità e responsabilità in mare

Tutto questo sempre nei limiti del profondo rispetto che lo skipper ha sempre dimostrato di avere per gli altri esseri umani. Dopo l’episodio di Isabelle Autissier, Soldini dimostrò il suo forte contatto con la realtà delle cose e di avere una scala dei valori solida e ben definita quando, il 17 gennaio 2018, da poco partito da Hong Kong con Maserati per tentare il record dell’Hong Kong-Londra, dichiarò di deviare la rotta per allontanarsi da una zona densa di piccole barche da pesca che di notte pescavano senza luci. Alcuni giorni dopo, sulla stessa rotta, il Team Vestas, impegnato nella Volvo Ocean Race, che non aveva avuto la stessa premura, entrò in collisione con uno di questi piccoli pescherecci, causando la morte di una persona.

Una soglia nuova dopo Ferrari Hypersail

Il 2026 trova Soldini in una fase diversa, e forse per questo ancora più interessante. Dopo aver contribuito alla nascita e allo sviluppo del progetto Ferrari Hypersail, Soldini ha lasciato ufficialmente il programma nell’aprile 2026. Ferrari ha annunciato il passaggio della guida operativa a Enrico Voltolini, mentre lo skipper milanese ha salutato il progetto rivendicando il valore del lavoro collettivo svolto nella fase di sviluppo e costruzione della barca.

I 60 anni di Giovanni Soldini arrivano quindi in un momento di passaggio. Non chiudono una storia, ma ne segnano una soglia. Per la vela italiana, Soldini resta il navigatore che ha insegnato a guardare oltre la costa, a seguire una rotta anche quando diventa scomoda, a capire che l’oceano non premia soltanto il coraggio, ma la preparazione, la lucidità e la capacità di scegliere. È questa, forse, la parte più attuale del suo profilo: non l’immagine dell’eroe solitario, ma quella di un marinaio che ha fatto della responsabilità una forma di velocità.

© Riproduzione riservata

Aladar Aladar Aladar
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