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lunedì 11 maggio 2026
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Bente 25, il piccolo cruiser tedesco arriva in tre versioni

Il Bente 25 arriva in tre versioni: cruising, open e open.i. Un piccolo cabinato trasportabile pensato per crociera, daysailing e vela inclusiva.

Un rendering molto realistico del Bente 25
Un rendering molto realistico del Bente 25
Gais Gais Gais
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Il Bente 25 arriverà sul mercato in tre versioni: cruising, open e open.i. È questa la novità annunciata dal marchio tedesco Bente Yachts, oggi legato alla realtà Meichle & Mohr, che dopo quasi 200 esemplari costruiti del Bente 24 prepara un modello più lungo, più stretto e più facile da trasportare su carrello. Il nuovo scafo misura 7,80 metri di lunghezza e resta sotto i 2,55 metri di larghezza, una scelta che consente il trasporto su strada senza ricorrere a permessi speciali e rende la barca meno vincolata al proprio porto di base.

Per il mondo della vela piccola, la notizia è interessante perché conferma una direzione ormai chiara: barche compatte, ma non essenziali; semplici da usare, ma capaci di offrire soluzioni concrete per la crociera breve, la scuola vela, il daysailing e la navigazione sportiva. Il Bente 25 nasce proprio dentro questo spazio, quello degli armatori che cercano una barca da vivere con libertà, senza entrare per forza nella complessità gestionale di un cabinato più grande.

Un piccolo cabinato pensato per essere trasportabile

Il progetto mantiene alcuni tratti riconoscibili della famiglia Bente. Il marchio si era fatto notare con il Bente 24, una barca dalle linee spigolose e con un dodger integrato, parzialmente trasparente, che aveva diviso il pubblico ma aveva anche introdotto un linguaggio nuovo nel segmento dei piccoli cruiser. Oggi il cantiere riparte da quell’esperienza e la aggiorna, con l’obiettivo di rendere il nuovo modello più versatile e più facile da utilizzare.

La versione cruising sarà quella più vicina all’idea del piccolo cabinato da vacanza. Secondo le informazioni diffuse, offrirà cinque posti letto e un’impostazione interna pensata per dare aria e luce, anche grazie al dodger integrato nella struttura della coperta. Come opzione è prevista anche una cabina wc. Non si parla quindi solo di una barca per uscire qualche ora, ma di un mezzo con cui immaginare fine settimana a bordo, brevi crociere costiere e navigazioni familiari, senza rinunciare a una certa abitabilità.

Le tre versioni del Bente 25

La versione open cambia registro. Qui il Bente 25 diventa un daysailer più sportivo, con un grande pozzetto e senza il dodger tipico della versione cruising. A prua resta una piccola cabina di servizio, utile per una notte a bordo o per riparare attrezzature e bagagli. In questa configurazione la barca punta di più sul piacere della conduzione, sulla semplicità delle manovre e su un utilizzo giornaliero o da weekend leggero.

La terza versione, open.i, è forse quella più significativa dal punto di vista culturale. La “i” sta per inclusione e indica una barca pensata anche per persone in carrozzina. Il progetto prevede un accesso diretto a bordo e spazi organizzati per evitare trasferimenti complessi su sedute speciali. È un’impostazione che può avere un peso importante per scuole vela, circoli e programmi di vela inclusiva, perché porta il tema dell’accessibilità dentro una barca di serie e non solo attraverso adattamenti successivi.

Chiglie diverse e propulsione elettrica o fuoribordo

Dal punto di vista tecnico, il Bente 25 sarà sviluppato dallo studio Judel/Vrolijk & Co., già coinvolto nella storia del marchio. Sono previste diverse soluzioni di chiglia, tra cui chiglia a T, chiglia a L e una chiglia basculante opzionale per variare il pescaggio. Il piano velico non prevede il paterazzo, una scelta che consente l’uso di rande moderne e semplifica la gestione a bordo. Per la propulsione si parla sia di motore elettrico entrobordo sia di fuoribordo tradizionale a poppa.

Il dato della larghezza inferiore ai 2,55 metri è uno degli elementi chiave. Non è solo una misura tecnica, ma una scelta che cambia il modo di pensare la barca. Un piccolo cabinato trasportabile permette di navigare in luoghi diversi, spostarsi da un lago al mare, cambiare area di crociera senza affrontare lunghi trasferimenti via acqua. Per molti armatori questo può significare più uscite e meno vincoli.

Una barca piccola per usi diversi

Il Bente 25 arriva in un momento in cui il mercato guarda con attenzione alle barche piccole ma ben progettate. Dopo anni in cui molti cantieri hanno concentrato l’offerta su modelli sempre più grandi, il segmento dei piccoli cruiser torna a essere interessante perché risponde a esigenze concrete: costi più controllabili, gestione semplice, possibilità di navigare anche con equipaggi ridotti e maggiore flessibilità d’uso.

Il prototipo dovrebbe andare in acqua tra l’autunno e l’inverno del 2026, mentre il prezzo non è stato ancora annunciato. Il cantiere, come già avvenuto in passato, sta raccogliendo indicazioni dagli interessati attraverso un sondaggio online. È il segnale che il progetto non è ancora chiuso in ogni dettaglio e che alcune scelte potranno essere orientate anche dalle richieste dei futuri armatori.

Il nuovo Bente 25 non promette di essere una barca per tutti, ma prova a parlare a pubblici diversi con lo stesso scafo: chi cerca un piccolo cruiser, chi vuole un daysailer essenziale, chi lavora nella vela inclusiva e ha bisogno di una barca accessibile, sicura e gestibile. In un settore dove spesso la novità coincide con dimensioni maggiori e prezzi più alti, questo progetto riporta l’attenzione su una vela più vicina, concreta e utilizzabile. Ed è forse questo il suo aspetto più interessante.

© Riproduzione riservata

Aladar Aladar Aladar
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