
La Fiera Nautica di Sardegna ha aperto a Porto Rotondo con una presenza importante di barche a vela e catamarani, trasformando la marina gallurese in una banchina da visitare più che in un semplice spazio espositivo. Dal 7 al 10 maggio, la quinta edizione della manifestazione porta in acqua modelli diversi per dimensioni, impostazione e pubblico, con una forte presenza della crociera a vela e del charter.
Per chi segue il mondo della vela, l’interesse è soprattutto lì: nelle barche ormeggiate, nei pozzetti da osservare da vicino, negli interni da confrontare, nelle soluzioni che raccontano come sta cambiando il modo di navigare. Porto Rotondo, in questi giorni, non è soltanto una vetrina della nautica sarda, ma un’occasione per capire quali barche vengono proposte oggi a chi vuole andare per mare, vivere a bordo o scegliere una vacanza in Sardegna e nel Mediterraneo.

I catamarani Lagoon alla Fiera Nautica di Sardegna
Tra i catamarani, la presenza di Lagoon è una delle più visibili. A portare i grandi catamarani è NSS Yachting, il più grande dealer europeo di Lagoon, che ha una base a Marina Cala dei Sardi, nel Golfo di Cugnana, a circa 20 minuti da Olbia. In fiera sono annunciati il Lagoon 38, il Lagoon 43 e il Lagoon 51 Iconic, tre modelli che coprono fasce diverse della crociera in multiscafo. Il Lagoon 38 rappresenta la porta d’ingresso al mondo dei catamarani da crociera del cantiere francese, con spazi pensati per famiglie ed equipaggi che cercano stabilità e facilità di gestione. Il Lagoon 43 sale di misura e introduce volumi più generosi, mentre il Lagoon 51 Iconic guarda a un utilizzo più lungo e confortevole, con ambienti esterni e interni pensati per una permanenza a bordo prolungata.
La presenza dei catamarani non è casuale. In Sardegna il multiscafo ha un ruolo sempre più evidente, soprattutto nel charter. Le rade, le distanze relativamente brevi tra gli approdi e la richiesta di comfort da parte di molti equipaggi hanno reso i catamarani una scelta frequente per chi vuole navigare tra Costa Smeralda, Corsica, Arcipelago di La Maddalena ed Egadi. Vederli in banchina, uno accanto all’altro, permette di capire meglio le differenze reali tra i modelli: non soltanto lunghezze e cabine, ma disposizione del pozzetto, accesso al mare, visibilità dalla timoneria e gestione degli spazi comuni.

Beneteau porta in fiera Oceanis e First 44
Sul fronte dei monoscafi, Beneteau porta l’attenzione sulla gamma Oceanis e sulla vela da crociera moderna. Tra i modelli indicati per la fiera compaiono Oceanis 37.1, Oceanis 40.1, Oceanis 47 e Oceanis 52. Sono barche pensate per armatori e charter, con una filosofia comune: rendere la crociera più semplice, abitabile e accessibile, senza perdere il rapporto diretto con la navigazione a vela.
L’Oceanis 37.1 è il modello più compatto tra quelli indicati, adatto a chi cerca una barca gestibile anche con equipaggio ridotto. L’Oceanis 40.1 si colloca in una fascia molto frequentata dal mercato mediterraneo, quella dei dodici metri abbondanti, dove il compromesso tra dimensioni, costi e comfort resta centrale. L’Oceanis 47 e l’Oceanis 52 spostano invece il discorso su barche più grandi, con volumi importanti e maggiore vocazione alla crociera lunga. Questi ultimi due modelli sono le novità Beneteau di quest’anno.
Accanto agli Oceanis, la presenza del First 44 introduce un tema diverso: quello della crociera veloce. È una barca che parla a chi vuole navigare con più sensibilità al timone, mantenendo però una dimensione abitabile. In una fiera dove la crociera è protagonista, un modello come il First 44 serve a ricordare che la vela non è solo spazio interno, ma anche piacere di conduzione, equilibrio e prestazione.
Porto Rotondo racconta come cambia la vela
La Fiera Nautica di Sardegna, letta dalla banchina, racconta quindi un mercato molto preciso. Da una parte ci sono i catamarani, sempre più richiesti per comfort e charter; dall’altra i monoscafi da crociera, che restano il riferimento per chi cerca una barca più tradizionale, marina e gestibile. In mezzo cresce una domanda fatta di armatori, famiglie, equipaggi alla prima esperienza e velisti che vogliono confrontare modelli reali, non solo guardarli in fotografia.
Per questo Porto Rotondo diventa interessante. Non perché ospita un evento istituzionale, ma perché permette di salire a bordo, osservare le barche da vicino e capire come la vela stia cambiando. La Sardegna, con le sue rotte e le sue basi charter, è uno dei luoghi dove queste trasformazioni si vedono meglio: non nei discorsi, ma nei pontili.
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