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venerdì 8 maggio 2026
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Flexiteek 3D Deck Designer, il ponte della barca si progetta online

Flexiteek lancia il 3D Deck Designer, una piattaforma per visualizzare online il rivestimento del ponte della barca prima del refit.

Aladar Aladar Aladar
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Scegliere il rivestimento del ponte di una barca è una decisione che incide molto sull’aspetto finale dell’imbarcazione. Colore delle doghe, tono delle fughe, effetto teak, materiali sintetici e disegno complessivo possono cambiare in modo evidente la percezione della coperta. Per questo Flexiteek International ha presentato il nuovo 3D Deck Designer, una piattaforma digitale pensata per visualizzare online diverse soluzioni di decking in un ambiente tridimensionale.

Lo strumento si rivolge ad armatori, progettisti, cantieri e operatori del refit, e permette di osservare in anticipo l’effetto delle diverse finiture su barche a vela, catamarani, motoscafi e altre tipologie di imbarcazioni. Non si tratta di una scelta secondaria: il ponte è una delle parti più visibili e utilizzate della barca, e il suo rivestimento contribuisce sia all’immagine esterna sia al modo in cui la coperta viene vissuta.

Il ponte della barca si sceglie prima di salire a bordo

Fino a oggi, nella maggior parte dei casi, la scelta del decking passava attraverso campioni fisici, fotografie, cataloghi e rendering. Materiali utili, ma non sempre sufficienti per immaginare con precisione il risultato finale su una barca reale. Un campione visto su un tavolo può apparire diverso quando viene applicato su superfici ampie, esposte alla luce e inserite tra tuga, pozzetto, candelieri, attrezzature e accessori di coperta.

Il 3D Deck Designer nasce per ridurre questa distanza tra l’idea iniziale e l’effetto finale. La piattaforma consente di provare diverse combinazioni di colori, doghe e fughe, ruotando la vista e osservando il ponte da più angolazioni. In questo modo l’utente può valutare non solo il materiale in sé, ma anche il rapporto tra il rivestimento e il resto della barca.

Perché la scelta del rivestimento conta su una barca a vela

Su una barca a vela questa valutazione ha un peso particolare. La coperta non è soltanto una superficie estetica: è il luogo dove si cammina, si manovra, si lavora alle vele, si entra e si esce dal pozzetto, si vive la rada e si gestiscono molte attività quotidiane. Il rivestimento deve quindi essere letto dentro un insieme più ampio, dove entrano in gioco praticità, temperatura, manutenzione, percezione degli spazi e coerenza con il disegno della barca.

Un materiale molto scuro, per esempio, può modificare la percezione della coperta e incidere sulla temperatura superficiale. Un contrasto troppo marcato tra doghe e fughe può rendere il disegno più evidente, mentre una scelta più vicina ai toni tradizionali può dare un risultato più discreto. Sono valutazioni che non riguardano solo il gusto personale, ma anche il modo in cui la barca viene utilizzata e percepita nel tempo.

Uno strumento digitale per armatori, cantieri e refit

La piattaforma non sostituisce il lavoro di un progettista, di un cantiere o di un installatore specializzato. Può però diventare uno strumento utile nella fase preliminare, quando l’armatore deve orientarsi tra più possibilità e capire quale direzione prendere. Lo stesso vale per i cantieri e per le aziende che lavorano nel refit, che possono mostrare al cliente soluzioni diverse in modo più immediato rispetto al solo campione fisico.

Il valore di strumenti come questo sta soprattutto nella possibilità di rendere più leggibile una scelta che, fino a poco tempo fa, richiedeva una buona dose di immaginazione. Vedere in anticipo come cambia il ponte al variare del colore, del disegno o delle fughe non elimina la necessità di una valutazione tecnica, ma aiuta a prendere decisioni più consapevoli.

Il lancio del 3D Deck Designer conferma anche una tendenza più generale nel settore nautico: la configurazione digitale sta entrando sempre di più nelle fasi di progettazione, acquisto e refit. Dalle barche nuove agli interventi su unità già in uso, la possibilità di visualizzare prima le scelte estetiche e funzionali diventa uno strumento di dialogo tra armatore, progettista, cantiere e fornitore.

Per chi deve rifare il ponte della propria barca, o sta valutando diverse soluzioni per una nuova unità, la tecnologia può quindi offrire un supporto in più. La decisione finale resta legata al tipo di barca, all’uso previsto, al budget, alla manutenzione e alla sensibilità estetica dell’armatore. Ma poter osservare il risultato in un ambiente tridimensionale permette di arrivare al confronto tecnico con qualche elemento in più.

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