
JPK Composites ha annunciato il nuovo JPK 48 FC, una barca a vela di 14,60 metri di lunghezza scafo pensata per la grande crociera veloce. Il cantiere francese di Larmor-Plage, vicino a Lorient, ha già avviato la lavorazione dello stampo dello scafo e prevede la messa in acqua del primo esemplare nella primavera del 2027. Il modello nasce per sostituire il JPK 45 FC, lanciato nel 2017 e costruito in oltre 30 unità, molte delle quali oggi navigano su rotte oceaniche.
La notizia è importante perché conferma una direzione precisa: JPK, marchio conosciuto soprattutto per barche leggere, marine e vincenti nelle regate d’altura, vuole rafforzare la propria presenza nel segmento del blue water cruising. Non si tratta di un cambio di identità, ma di un’evoluzione. Il nuovo 48 FC resta legato alla cultura della performance, ma cerca di portarla dentro un programma più ampio, quello della barca da viaggio, adatta a navigare lontano, con equipaggio ridotto e con un livello di comfort superiore rispetto ai modelli più sportivi.
Un progetto pensato per navigare veloce e lontano
Il progetto porta la firma di Jacques Valer per l’architettura navale e di Jean-Baptiste Dejeanty per il design. La carena riprende alcune soluzioni sviluppate sul JPK 1050, modello da regata, con volumi più pieni a prua, una linea di carena aggiornata e una poppa studiata per migliorare il comportamento alle andature portanti. L’obiettivo dichiarato dal cantiere è anticipare l’ingresso in planata, aumentare la stabilità al lasco e ridurre il beccheggio.
Un punto interessante riguarda la distribuzione dei pesi. JPK ha lavorato per portare le masse verso il centro della barca: le batterie sono collocate sotto il quadrato, la catena dell’ancora e il salpancora sono arretrati verso la paratia dell’albero, mentre i serbatoi sono sistemati sotto il pagliolato e sotto la linea di galleggiamento. Sono dettagli poco visibili in banchina, ma importanti in navigazione, perché incidono sull’equilibrio della barca, sul passaggio sull’onda e sulla facilità di conduzione.
La costruzione segue la filosofia del cantiere: sandwich composito in infusione, con struttura integrata nello scafo e infusa nello stesso momento. JPK parla di una piattaforma monoblocco, con possibilità di rinforzi in Kevlar, crash box a prua e compartimento stagno a poppa nella zona dei sistemi di timoneria, accortezza che oggi, con i ripetuti attacchi da parte delle orche, è indispensabile. Sono scelte coerenti con una barca che non vuole essere solo veloce, ma anche pensata per affrontare navigazioni lunghe e impegnative.

Coperta protetta, energia a bordo e motorizzazione configurabile
In coperta, il JPK 48 FC mantiene una delle caratteristiche più riconoscibili del 45 FC: il pozzetto organizzato per manovrare anche in pochi. Le manovre sono riportate su due console vicino alle ruote del timone, in modo da ridurre gli spostamenti e tenere il controllo della barca dalla zona di governo. La doghouse rigida, apribile o chiudibile, serve a proteggere l’equipaggio da vento, spruzzi e sole, ma anche a offrire una postazione di guardia rialzata con buona visibilità. Sul nuovo modello sedute, tavolo e piano di manovra sono stati leggermente ampliati.
Il cantiere ha previsto diverse configurazioni di coperta: flush deck, doghouse, gantry, bimini o combinazioni tra queste soluzioni. Il gantry in composito può integrare pannelli solari e collegarsi alla doghouse con una struttura che sostiene anche il bimini. È una risposta concreta a un’esigenza sempre più presente nella crociera oceanica: produrre energia a bordo senza trasformare la poppa in un insieme di strutture aggiunte nel tempo.
Anche la motorizzazione sarà configurabile. Il JPK 48 FC potrà essere ordinato con motore diesel Yanmar 4JH da 57 a 110 cavalli, oppure in versione ibrida con generatore o completamente elettrica. La scelta non è secondaria, perché lascia all’armatore la possibilità di adattare la barca al proprio programma: traversate lunghe, vita a bordo prolungata, crociera familiare o navigazione in aree dove autonomia elettrica e produzione energetica diventano parte del progetto.
A poppa arriva una novità rispetto al 45 FC: il pozzetto può essere chiuso in navigazione e aperto al mare grazie a una grande piattaforma abbattibile. Con la piattaforma aperta, la lunghezza complessiva passa da 48 a 51 piedi.
Interni modulari per la grande crociera
Gli interni seguono la stessa logica. A poppa, sul lato sinistro, è prevista una cabina doppia; a dritta trova posto un locale tecnico trasformabile in cabina, con accesso agli impianti elettrici e alle attrezzature dietro il motore. Il bagno vicino alla discesa è stato ampliato rispetto al 45 FC. La zona carteggio è integrata nella cucina, con una seduta da guardia ispirata alle barche da regata. Il quadrato punta su luce naturale e vista verso l’esterno grazie alla tuga e alle finestrature laterali.
La parte prodiera è quella più modulare. La cabina armatoriale è stata ripensata con un letto matrimoniale orientato longitudinalmente e diverse opzioni sul lato opposto: scrittoio, panca, cuccette o altri elementi di arredo. Più avanti sono previste varie configurazioni, dal grande bagno privato alla zona guardaroba, fino a uno spazio officina. In alcune versioni resta un gavone vele molto ampio a prua, seguito dal crash box; in un’altra, il gavone può lasciare spazio a un’ulteriore cuccetta doppia. La capacità dichiarata va da 6 a 12 posti letto.
Il JPK 48 FC si inserisce in una fascia interessante del mercato: quella delle barche da viaggio tra i 45 e i 50 piedi, dove gli armatori cercano autonomia, protezione, spazio e buone medie a vela. Non è una barca pensata per chi vuole solo volume interno, né per chi cerca una pura macchina da regata. È un progetto che prova a tenere insieme due mondi: la cultura oceanica dei cantieri bretoni e la necessità di vivere a bordo per periodi lunghi, senza rinunciare al piacere di una barca reattiva.
Il JPK 48 FC racconta una tendenza chiara: anche nella grande crociera, la velocità non è più vista solo come prestazione, ma come sicurezza, capacità di scegliere una finestra meteo e ridurre i tempi di esposizione in mare.
Scheda tecnica JPK 48 FC
Cantiere: JPK Composites
Modello: JPK 48 FC
Tipo: fast cruiser / blue water cruiser
Architetto: Jacques Valer
Design: Jean-Baptiste Dejeanty
Lunghezza fuori tutto: 15,90 m
Lunghezza scafo: 14,60 m
Lunghezza al galleggiamento: 13,72 m
Baglio massimo: 4,75 m
Pescaggio: 1,90 m / 2,30 m / 2,70 m
Dislocamento: 12 t
Zavorra: 4,5 t
Altezza interna: 1,98 m
Posti letto: da 6 a 12
Randa: 60 mq
Genoa: 70 mq
Trinchetta: 35 mq
Spinnaker asimmetrico: 210 mq
Gasolio: 300 o 600 litri
Acqua: 2 x 400 litri
Motorizzazione: diesel Yanmar 4JH da 57 a 110 hp, ibrida o elettrica
Categoria di progettazione: A
Primo esemplare previsto: primavera 2027
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