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venerdì 8 maggio 2026
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Gli Alpini visitano l’Amerigo Vespucci a Genova durante l’Adunata nazionale

A Genova gli Alpini visitano l’Amerigo Vespucci durante l’Adunata nazionale, prima della partenza della nave scuola per il Nord America.

Aladar Aladar Aladar
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A Genova, nel Porto Antico, gli Alpini arrivati per la 97ª Adunata nazionale hanno visitato l’Amerigo Vespucci, trovando a pochi passi dalle vie della festa una delle navi più riconoscibili della Marina Militare italiana. Le Penne Nere, giunte in città da diverse regioni, sono salite a bordo della nave scuola nei giorni di apertura al pubblico, con visite gratuite su prenotazione andate rapidamente esaurite. Un incontro simbolico, quasi naturale: da una parte il corpo degli Alpini, legato alla montagna, alla memoria e al servizio; dall’altra un veliero che da quasi un secolo porta in mare la formazione dei marinai italiani.

La scena ha qualcosa di insolito e, proprio per questo, colpisce. Gli Alpini non hanno trovato una cima da raggiungere, ma uno scalandrone da salire. Non una cresta o un sentiero, ma il ponte in teak, gli alberi, le manovre, le cime, l’ordine silenzioso di una nave che vive ancora secondo una cultura marinaresca fatta di gesti precisi. Il cappello con la penna nera, portato con orgoglio anche a bordo, si è mescolato alle divise della Marina, ai fregi, alle sartie e al profilo classico del Vespucci.

Gli Alpini a bordo dell’Amerigo Vespucci durante l’Adunata di Genova

L’occasione è nata dalla coincidenza tra due eventi che Genova ha accolto negli stessi giorni. La città ospita dall’8 al 10 maggio 2026 la 97ª Adunata nazionale degli Alpini, tornata nel capoluogo ligure con cerimonie, sfilate e iniziative diffuse nel centro. Nello stesso periodo l’Amerigo Vespucci è ormeggiata al Porto Antico, al Belvedere dei Dogi, prima della partenza per la Campagna Nord America 2026. Il disormeggio è previsto il 9 maggio, intorno a mezzogiorno, dopo le giornate di visita e la presenza del Villaggio IN Italia.

Per molti Alpini, salire sul Vespucci è stato un incontro atteso e in parte imprevisto. Alcuni gruppi hanno raccontato di aver scoperto solo organizzando il viaggio per l’Adunata che la nave sarebbe stata visitabile a Genova. Da lì la prenotazione, la coda, l’ingresso a bordo, la sorpresa davanti a un veliero che non appartiene solo alla Marina, ma anche all’immaginario collettivo del Paese. Il Vespucci è una nave militare, certo, ma è anche un luogo di memoria tecnica, di disciplina e di educazione al mare. Chi la visita non entra semplicemente su una nave: attraversa un pezzo di storia navale ancora in servizio.

Una nave scuola dove la vela diventa metodo

Per un giornale di vela, la presenza degli Alpini sul Vespucci racconta qualcosa che va oltre la cronaca della giornata. La vela, quando viene praticata su una nave scuola, non è soltanto propulsione o tradizione estetica. È un metodo. Ogni manovra richiede coordinamento, attenzione, rispetto dei tempi e fiducia nel gruppo. Sono valori che chi conosce il mondo degli Alpini riconosce bene, anche se trasferiti in un ambiente diverso, lontano dalle montagne e vicino al respiro del porto.

L’Amerigo Vespucci, costruita nel 1931, resta una nave scuola a vela della Marina Militare. È armata a nave, con tre alberi verticali e bompresso, e conserva una parte importante della cultura delle grandi unità veliche: vele quadre, manovre complesse, vita di bordo scandita da ruoli e responsabilità. La sua funzione non è solo rappresentativa. A bordo si formano generazioni di allievi, che imparano il mare non come scenario, ma come disciplina quotidiana.

Da Genova verso la Campagna Nord America 2026

La tappa genovese precede un nuovo viaggio impegnativo. Dopo il Tour Mondiale 2023-2025 e la successiva sosta lavori, il Vespucci riparte per la Campagna Nord America 2026: 156 giorni, oltre 12.000 miglia nautiche, 107 giornate in mare e tredici soste complessive, tra porti esteri e italiani. Il viaggio si inserisce anche nel contesto delle iniziative legate al 250º anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, confermando il ruolo della nave come ambasciatrice dell’Italia sul mare.

Nel frattempo, Genova vive giornate dense. L’Adunata degli Alpini riempie strade, piazze e banchine, riportando in città una presenza corale fatta di sezioni, fanfare, famiglie e memoria. Il motto dell’edizione 2026, “Alpini faro per il futuro dell’Italia”, dialoga in modo quasi spontaneo con la missione del Vespucci: formare, rappresentare, trasmettere. Non sono mondi sovrapposti per abitudine, ma in questi giorni si sono incontrati con naturalezza.

La visita degli Alpini all’Amerigo Vespucci lascia quindi un’immagine semplice e forte: uomini abituati a riconoscersi in un simbolo di terra che salgono su un simbolo del mare. Genova, città di porto e di passaggio, ha fatto da cornice a questo incrocio di storie italiane. Da un lato la penna nera, dall’altro gli alberi del Vespucci. In mezzo, il mare, che ancora una volta diventa luogo di incontro prima ancora che di partenza.

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