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venerdì 15 maggio 2026
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Classic Boat Show a Marina Genova: le barche d’epoca tornano in banchina

Classic Boat Show torna a Marina Genova dal 15 al 17 maggio 2026 con barche d’epoca, restauri, incontri e cultura della vela.

Classic Boat Show a Marina Genova
Classic Boat Show a Marina Genova
Gais Gais Gais
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Da oggi, venerdì 15 maggio, fino a domenica 17 maggio 2026, Marina Genova ospita la quarta edizione del Classic Boat Show, il salone dedicato alla nautica tradizionale, alle barche d’epoca e alle imbarcazioni classiche. Per tre giorni le banchine del porto turistico di Sestri Ponente diventano un punto d’incontro tra armatori, appassionati, artigiani, associazioni e visitatori che vogliono vedere da vicino barche che non appartengono soltanto alla storia della nautica, ma anche alla memoria viva del mare.

La notizia non è solo il ritorno di una manifestazione. È il modo in cui il Classic Boat Show prova a raccontare un settore spesso considerato di nicchia, ma fondamentale per capire da dove arriva la cultura della vela e della marineria italiana. Le barche classiche non sono oggetti da osservare a distanza. Sono scafi che hanno navigato, che sono stati restaurati, che richiedono cura, competenza e spesso una passione ostinata. Vederle in acqua, ormeggiate l’una accanto all’altra, permette di leggere materiali, linee, soluzioni costruttive e scelte progettuali che ancora oggi parlano a chi ama la navigazione.

Classic Boat Show e Yacht&Garden insieme a Marina Genova

L’evento si svolge in contemporanea con Yacht&Garden, la mostra-mercato dedicata al giardino mediterraneo, giunta alla diciottesima edizione. È una convivenza particolare, ma coerente: da una parte il verde, le piante, l’artigianato e la cultura del paesaggio; dall’altra il legno, le vele, le barche nate in epoche diverse e ancora capaci di attrarre sguardi e domande. Marina Genova, per tre giorni, non si limita a ospitare una rassegna nautica, ma costruisce un percorso tra mare, natura e cultura del territorio.

Il Classic Boat Show mantiene una formula semplice e diretta. Le imbarcazioni sono esposte in banchina e il pubblico può avvicinarsi, parlare con armatori e comandanti, conoscere la storia degli scafi e, in alcuni casi, valutarne l’acquisto o il noleggio senza intermediazioni. È un aspetto importante, perché restituisce alla barca classica una dimensione concreta. Non solo patrimonio da conservare, ma anche imbarcazioni che possono continuare a navigare, cambiare armatore, entrare in nuovi progetti, essere vissute.

Le barche classiche in mostra a Genova

Tra le presenze annunciate c’è Aria, l’8 Metri Stazza Internazionale del 1935, una barca che ha già avuto attenzione nelle passate edizioni e che oggi è legata anche al progetto “AIL & ARIA – Il coraggio di vivere”, nato dall’armatrice Serena Galvani insieme alla Sezione Vela delle Fiamme Gialle e ad AIL Genova Savona Imperia. Il progetto unisce vela, solidarietà e racconto, con un percorso che guarda anche alla Coppa America di Napoli 2027. È un esempio di come una barca storica possa diventare piattaforma di memoria, ma anche di relazioni e iniziative contemporanee.

La flotta attesa a Genova comprende scafi di epoche molto diverse. Ci sono barche ultracentenarie, golette auriche, derive storiche, yacht a vela e a motore, con nomi che raccontano percorsi lontani: Invader, Tirrenia II, Norseman, Pandora, Amore Mio, Germana, Patience, Il Moro di Venezia I e altri scafi legati alla tradizione della vela e della marineria. Alcune sono nate come barche da lavoro, altre come yacht, altre ancora come progetti da regata o da crociera. Tutte, in modo diverso, mostrano quanto la storia della nautica sia fatta di tecnica, ma anche di uso, trasformazioni e mani che hanno saputo conservare.

La presenza della Marina Militare aggiunge un altro elemento al racconto. La flotta storica della Marina, composta da scafi in legno, rappresenta una parte significativa del patrimonio nautico italiano. La partecipazione a una manifestazione come questa consente di avvicinare il pubblico a barche che normalmente restano dentro circuiti più istituzionali, ma che appartengono a una storia comune: quella della navigazione, della formazione marinaresca e della vela come disciplina.

La cultura della vela passa anche dal restauro

Accanto alle barche, il programma prevede incontri, laboratori e momenti dedicati alla cultura del mare. Si parlerà di gozzi storici, modellismo, associazioni remiere, nodi, impiombature e restauro. Ci sarà anche uno spazio dedicato ad Agostino Straulino, figura centrale della vela italiana, marinaio, ufficiale e atleta. Sabato 16 maggio è previsto inoltre un incontro dedicato alla Coppa America 2027, con uno sguardo verso Napoli e verso il ritorno della grande vela internazionale in Italia.

Il valore del Classic Boat Show sta proprio in questa sovrapposizione di piani. C’è la bellezza delle barche, ma c’è anche il lavoro necessario per mantenerle in vita. C’è l’eleganza delle linee, ma anche la fatica del restauro. C’è la nostalgia, ma non come esercizio sterile: piuttosto come occasione per ricordare che ogni scafo conservato è una parte di conoscenza che non viene perduta.

Per chi naviga, una barca d’epoca non è mai soltanto un’immagine. È un modo diverso di pensare il tempo, la manutenzione, il rapporto con il mare. In un settore che guarda sempre più alla tecnologia, ai foil, all’elettronica e ai nuovi materiali, il Classic Boat Show ricorda che la vela ha anche una dimensione lenta, manuale, fatta di dettagli e continuità. Non è un ritorno al passato, ma un modo per capire meglio il presente.

L’ingresso alla manifestazione è libero. È una scelta che apre il salone anche a chi non è già dentro il mondo della nautica classica e permette a famiglie, curiosi e appassionati di avvicinarsi a un patrimonio che spesso si vede solo nelle fotografie o nei raduni specializzati. A Marina Genova, per tre giorni, queste barche tornano invece a essere accessibili, raccontate, osservate da vicino. Ed è forse questo il senso più forte dell’evento: far capire che la storia della vela resta viva solo se continua a incontrare persone nuove.

© Riproduzione riservata

Aladar Aladar Aladar
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