
Mediter Yachts presenta Velja EVO, l’evoluzione del Velja 43 pensata per chi vuole vivere la barca a vela più a lungo durante l’anno, con un pozzetto più protetto, una zona living ripensata e una coperta che conserva l’idea originaria del progetto: stare all’aperto, vicino al mare, senza rinunciare al comfort quando il meteo cambia.
La novità riguarda uno dei punti più riconoscibili del Velja 43, il grande spazio esterno a poppa. La barca, nata per portare sulla vela una vivibilità quasi da terrazza sul mare, ora compie un passo ulteriore. La versione EVO introduce un hard top che protegge la timoneria, la cucina esterna e parte della zona pranzo, trasformando il pozzetto in un ambiente più riparato e utilizzabile anche nelle mezze stagioni. Non è un intervento solo estetico, ma una risposta concreta a una richiesta sempre più frequente tra gli armatori: poter usare la barca non soltanto nelle giornate perfette d’estate, ma anche quando c’è vento, pioggia leggera o aria più fresca.
Velja EVO nasce per vivere meglio il pozzetto
Il Velja 43 aveva già attirato l’attenzione per una scelta progettuale diversa rispetto a molti cruiser della stessa taglia: spostare gran parte della vita di bordo sopra coperta, con un pozzetto lungo oltre quattro metri e mezzo, la cucina esterna e una distribuzione degli spazi pensata per separare meglio conduzione e relax. La barca, lunga 13,17 metri e larga 4,11 metri, è stata progettata dallo studio Matteo Costa e realizzata da Mediter Yachts, cantiere con base a Lucca. Il modello era stato presentato come una proposta mediterranea, costruita intorno all’idea che in crociera, soprattutto alle nostre latitudini, la vita si svolga spesso fuori più che sottocoperta.

Con Velja EVO questa impostazione non viene abbandonata. Al contrario, viene resa più flessibile. L’hard top copre la zona della timoneria e diventa anche il supporto per le chiusure laterali. In questo modo il pozzetto può essere lasciato aperto nelle giornate calde oppure chiuso con teli laterali, trasformandosi in una sorta di veranda. È una soluzione che guarda a un uso più reale della barca: crociere primaverili, weekend autunnali, navigazioni con tempo incerto, serate in rada quando l’umidità comincia a salire.
Hard top, telo apribile e chiusure laterali
Al centro del pozzetto resta un’apertura modulabile con telo ombreggiante, estensibile verso poppa. L’armatore può decidere quanta ombra avere e quanto lasciare aperto, senza perdere il contatto con l’esterno. È un dettaglio importante perché il rischio, quando si protegge troppo una barca a vela, è quello di chiuderla eccessivamente. Qui l’obiettivo sembra diverso: dare riparo quando serve, ma conservare la sensazione di vivere all’aria aperta.
La zona living è stata rivista anche nella distribuzione. Il tavolo centrale resta pensato per accogliere sei o otto persone, mentre a poppa trova spazio un divano prendisole utilizzabile nello stesso momento della zona pranzo. È una scelta che risponde a una delle esigenze più semplici e spesso più trascurate in crociera: non tutti a bordo fanno la stessa cosa nello stesso momento. C’è chi mangia, chi legge, chi guarda il mare, chi vuole sdraiarsi al sole. Avere spazi che possono funzionare insieme, senza obbligare l’equipaggio a trasformare continuamente la coperta, rende la vita a bordo più naturale.

Una zona living più versatile per la crociera
Come sul Velja 43, il tavolo può abbassarsi e diventare un grande prendisole, con un appoggio verso prua che permette di sdraiarsi guardando il mare. La poppa resta quindi il cuore conviviale della barca, ma con una maggiore capacità di adattarsi alle condizioni della giornata. Anche le cuscinerie, secondo la descrizione del progetto, sono curate nei materiali e nelle cuciture, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra eleganza e uso quotidiano.
Il senso della versione EVO sta proprio qui. Non cambia la filosofia del Velja 43, ma la rende più adatta a un armatore che vuole usare la barca con meno compromessi. La cucina esterna, una delle scelte più riconoscibili del modello, viene protetta meglio. La timoneria diventa più riparata. La zona pranzo può restare vivibile anche quando il sole è forte o quando il tempo non è stabile. La barca non si trasforma in un deck saloon chiuso, ma prova a creare una via intermedia tra la libertà della coperta aperta e la comodità di uno spazio protetto.
Una risposta al nuovo modo di vivere la barca
È una direzione interessante perché intercetta un cambiamento nel modo di vivere la crociera. Sempre più armatori cercano barche facili da usare, comode in rada, capaci di accogliere famiglia e amici senza richiedere continui adattamenti. La vela resta al centro, ma intorno alla navigazione cresce il valore del tempo passato a bordo: pranzi, bagni, soste, serate, trasferimenti tranquilli. Velja EVO nasce in questo contesto e prova a dare una risposta coerente con l’identità del progetto originale.
La sfida sarà mantenere l’equilibrio tra protezione, estetica e leggerezza percepita. Su una barca a vela, l’aggiunta di un hard top modifica sempre il profilo e il rapporto visivo con la coperta. Ma, se integrata bene, può diventare una soluzione utile per chi non vuole vivere la barca solo nei mesi centrali dell’estate. Mediter Yachts sembra voler lavorare proprio su questo confine: rendere più confortevole la crociera senza togliere al Velja il suo carattere aperto, mediterraneo, costruito intorno al piacere di stare fuori.
Velja EVO, più che una nuova versione, appare quindi come una risposta all’esperienza degli armatori. Una barca nata per vivere il pozzetto ora cerca di renderlo abitabile in più condizioni, con una protezione maggiore e una gestione più versatile degli spazi. Per chi naviga davvero, non è un dettaglio secondario. È spesso la differenza tra usare la barca qualche settimana all’anno o sentirla disponibile ogni volta che il mare chiama.
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