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giovedì 14 maggio 2026
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Sky porta in tv la 38ª America’s Cup verso Napoli

Sky acquisisce i diritti della 38ª America’s Cup: tutte le regate verso Napoli 202

Gais Gais Gais
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Sky ha acquisito i diritti di trasmissione in Italia della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. La Coppa che arriverà a Napoli nel luglio 2027 avrà quindi una casa televisiva definita: tutte le regate saranno trasmesse su Sky e in streaming su NOW, a partire dalla prima regata preliminare in Sardegna, in programma dal 21 al 24 maggio 2026. L’accordo riguarda l’intero percorso della “Road to Naples”: le Preliminary Regattas, la Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series, la Women’s America’s Cup, la Youth America’s Cup e il Match finale della 38ª America’s Cup.

Per la vela italiana è una notizia che pesa più di quanto possa sembrare. Non riguarda soltanto i diritti televisivi di un evento sportivo, ma il modo in cui la Coppa America verrà raccontata al grande pubblico nel momento in cui, per la prima volta, la competizione arriverà in Italia. Napoli ospiterà il Match dal 10 luglio 2027, dopo un cammino che inizierà già con le regate preliminari in Sardegna.

La Coppa America arriva al grande pubblico

La Coppa America è da sempre un evento difficile da spiegare a chi non segue la vela. È tecnica, veloce, piena di regole, fatta di barche che volano sull’acqua e di dettagli che spesso sfuggono allo spettatore non specializzato. Avere una copertura televisiva strutturata può diventare quindi un passaggio importante per avvicinare un pubblico più ampio a una manifestazione che, pur essendo uno degli eventi più antichi dello sport, negli ultimi anni ha cambiato linguaggio, tecnologia e ritmo.

Sky seguirà la competizione con la propria piattaforma sportiva e con contenuti distribuiti anche sui canali digitali. L’obiettivo dichiarato è raccontare non solo le regate, ma anche il percorso che porterà i team verso Napoli. È un aspetto decisivo, perché la Coppa America non si consuma nei soli giorni del Match. Si costruisce molto prima, nei mesi di preparazione, nei confronti tra i challenger, nelle scelte tecniche, negli allenamenti e nelle prime regate che servono a capire rapporti di forza e margini di crescita.

Dalla Sardegna a Napoli, il percorso della 38ª America’s Cup

La prima tappa sarà in Sardegna, dal 21 al 24 maggio 2026. Sarà il primo momento pubblico della nuova edizione e permetterà di vedere in acqua i protagonisti della 38ª America’s Cup. Tra i team confermati ci sono Emirates Team New Zealand, defender del trofeo, Luna Rossa, GB1, Tudor Team Alinghi e La Roche-Posay Racing Team. La pagina ufficiale della competizione indica al momento sette team confermati per Napoli 2027, segno di un quadro ancora in evoluzione ma già molto rilevante per il pubblico italiano.

Per Luna Rossa, la Coppa in Italia ha un significato particolare. La squadra italiana arriva a questa nuova edizione con una pressione inevitabile: correre verso una Coppa che si chiuderà davanti al pubblico di casa. Napoli non sarà solo una sede di gara, ma un palcoscenico emotivo. Chi segue la vela sa quanto la Coppa America sia fatta di attese lunghe, sconfitte, ritorni, dettagli invisibili e improvvise accelerazioni. Portarla in televisione con continuità può aiutare a raccontare anche questa parte meno immediata, quella che spesso non entra nei riassunti delle regate.

Gli AC75 e la sfida del racconto televisivo

La 38ª edizione manterrà gli AC75, i monoscafi foil che hanno trasformato il modo di vedere la Coppa. Le regole tecniche prevedono equipaggi di cinque velisti e una maggiore presenza di funzioni alimentate da batterie. Una delle novità più importanti è l’obbligo di avere almeno una donna a bordo dell’AC75, un passaggio che collega in modo più diretto la Coppa principale alla Women’s America’s Cup e al percorso di crescita delle atlete all’interno dei team.

Il racconto televisivo dovrà quindi confrontarsi con una Coppa molto diversa da quella del passato. Non basterà mostrare barche veloci: servirà spiegare perché una virata riesce o fallisce, cosa significa perdere il volo, come cambia una partenza con barche capaci di accelerazioni così rapide, perché la scelta di un lato del campo può decidere una regata. La sfida, per chi trasmetterà l’evento, sarà rendere comprensibile una disciplina complessa senza semplificarla troppo.

Napoli sarà il punto d’arrivo. Il Golfo, il Vesuvio, la linea della costa e l’area di Bagnoli entreranno nel racconto sportivo e visivo della Coppa. Ma prima del Match ci sarà una lunga stagione da seguire: le regate preliminari, la selezione degli sfidanti, la Coppa femminile, quella giovanile e poi il confronto finale con Emirates Team New Zealand. Per il pubblico italiano sarà un’occasione rara: vedere la Coppa America non come un evento lontano, ma come una storia che si avvicina giorno dopo giorno.

La notizia dei diritti Sky, quindi, non chiude soltanto una questione televisiva. Apre il racconto italiano della 38ª America’s Cup. Da Cagliari a Napoli, la Coppa entra in una fase nuova: più vicina, più visibile, più leggibile anche per chi finora l’ha guardata da lontano. E per la vela italiana, abituata spesso a occupare spazi ridotti nel grande racconto sportivo nazionale, questa può diventare una possibilità concreta per parlare a un pubblico più largo senza perdere la propria identità.

© Riproduzione riservata

Aladar Aladar Aladar
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