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mercoledì 13 maggio 2026
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Mondiale ORC di Sorrento, Summer Storm guida la Classe 0

Al Mondiale ORC di Sorrento Summer Storm guida la Classe 0, mentre le altre classifiche restano aperte nel Golfo di Napoli.

UN momneto del mondiale ORC 2026 a Sorrento
UN momneto del mondiale ORC 2026 a Sorrento
Gais Gais Gais
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Al Mondiale ORC di Sorrento il confronto entra nella fase decisiva con classifiche ancora aperte in tre classi su quattro. In Classe 0, però, Summer Storm continua a fare la voce grossa. Il TP52 dell’armatore americano Andrew Berdon guida dopo cinque prove con un vantaggio netto su RocketNikka di Roberto Lacorte, seconda, e Vudu di Mauro Gestri, terza. Dietro la leadership americana, il Golfo di Napoli sta comunque raccontando un mondiale molto combattuto, con molte barche italiane ancora protagoniste e margini ridotti nelle altre classi.

Dal Golfo di Napoli alle prove inshore di Sorrento

Il Campionato del Mondo ORC 2026, in corso tra Napoli e Sorrento dal 6 al 14 maggio, ha preso forma prima con la lunga della Regata dei Tre Golfi e poi con le prove inshore davanti alla costa sorrentina. È una formula che unisce due anime della vela d’altura: la capacità di interpretare una regata lunga, tra vento variabile e scelte di rotta, e la precisione delle prove sulle boe, dove partenza, manovre e lettura del campo pesano a ogni giro.

La prima indicazione forte era arrivata proprio dalla lunga. Summer Storm aveva chiuso la Regata dei Tre Golfi con la vittoria in tempo compensato e con la line honours, dopo una prova partita dalla baia di Santa Lucia, a Napoli. Le previsioni annunciavano vento leggero, ma durante la notte la brezza è rimasta più stabile del previsto, con una fase chiave nella transizione del mattino tra Ischia e Procida.

Summer Storm allunga in Classe 0

Nelle prove inshore la regata si è fatta più stretta. In Classe 0, Summer Storm ha costruito una serie molto regolare, arrivando a 5,50 punti. RocketNikka segue con 16 punti, mentre Vudu è terza a 22. Subito dietro c’è Django WR di Giovanni Lombardi Stronati, a 23 punti. Per le barche italiane non è una situazione chiusa, ma il margine di Summer Storm obbliga gli inseguitori a non sbagliare più nulla.

La Classe A ha un equilibrio diverso. Al comando c’è Ran, il Carkeek 40+ dello svedese Niklas Zennström, già campione del mondo in carica, con 13,50 punti. Alle sue spalle c’è Morgan V di Nicola De Gemmis, Swan 42 italiano che aveva già mostrato forza nella lunga. Terzo posto per Garm 42 di Per Roman, con Lisa R e Django JP ancora vicine nella parte alta della classifica.

Classi B e C ancora aperte

In Classe B, il mondiale parla per ora maltese con Technonicol, l’X-41 di Georgi Kolesnikov, al comando con 13 punti. Dietro ci sono Katara, barca argentina di Julian Somodi, e To Be di Stefano Rusconi, Italia Yachts 11.98. È una classe dove la flotta italiana è molto presente: WB IX, Mascalzone Latino, Sideracordis e Guardamago 3 restano nella parte alta, confermando il buon livello nazionale in questa fascia.

La Classe C è quella più compressa. Freedom 24, Vrolijk 37 cipriota di Evgenii Tiapkin, guida con 33 punti, ma il margine è ridotto. Lady Day 998, Italia 9.98 di Corrado Annis, è seconda a 36 punti, seguita dalla spagnola Diputación de Huelva DE/6 a 37. Subito dietro ci sono Chisum e Sease, entrambe italiane. Qui una prova buona può riaprire tutto, una partenza sbagliata può costare il podio.

Un mondiale tecnico in un campo di regata complesso

Il dato tecnico più interessante di questo Mondiale ORC è la varietà delle situazioni. La lunga ha premiato chi ha saputo leggere le transizioni ed evitare le zone senza pressione. Le prove inshore, invece, stanno mettendo in evidenza la qualità degli equipaggi nelle manovre ravvicinate, negli incroci e nella gestione di un vento non sempre stabile.

Per Sorrento è anche una vetrina importante. Il mondiale porta nel Golfo di Napoli una flotta numerosa, tecnica e internazionale, in un campo di regata dove costa, isole e variazioni locali del vento trasformano ogni giornata in un esercizio diverso. Non è solo una questione di scenario: qui il mare obbliga a scegliere, attendere e reagire.

La cronaca ora guarda all’ultima parte del campionato. Summer Storm ha messo una mano sul titolo della Classe 0, ma il mondiale non è finito. Ran deve difendere il vantaggio in Classe A, Technonicol deve confermare la propria regolarità in Classe B, Freedom 24 deve resistere in una Classe C dove le distanze sono minime. Per gli equipaggi italiani resta molto da giocare: RocketNikka, Morgan V, To Be, Lady Day 998 e le altre barche nella parte alta possono ancora trasformare una buona settimana in un risultato pesante.

© Riproduzione riservata

Aladar Aladar Aladar
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