
Il Mondiale ORC tra Napoli e Sorrento si è chiuso con un finale combattuto e con una vittoria argentina che ha cambiato il volto della Classe B proprio nell’ultima giornata. Katara, il PG390 di Julian Somodi, ha conquistato il titolo mondiale grazie a due primi posti nelle prove conclusive, superando una concorrenza che fino all’ultimo aveva lasciato aperta la lotta per il podio.
La settimana di regate, iniziata con la lunga offshore della Regata dei Tre Golfi e proseguita con le prove inshore e costiere nel Golfo di Napoli, ha confermato quanto il sistema ORC possa rendere incerta la classifica fino alla fine. Non è bastato essere veloci in una sola condizione: tra vento leggero, tratti più tecnici, partenze serrate e percorsi costieri intorno a Capri, gli equipaggi hanno dovuto cambiare passo giorno dopo giorno.
Katara conquista il titolo in Classe B nell’ultima giornata
La vittoria di Katara in Classe B è arrivata proprio quando il campionato sembrava ancora aperto a più soluzioni. Il team argentino ha saputo sfruttare l’ultima giornata con regate solide e continue, andando a prendersi un titolo che pesa per il movimento sudamericano e che ha lasciato alle spalle avversari molto competitivi. Al secondo posto ha chiuso Technonicol, mentre il terzo gradino del podio è andato all’italiana WB IX, l’XR41 di Gianclaudio Bassetti.
Per la vela italiana la soddisfazione più importante è arrivata dalla Classe C, dove Robe da Mat di Luigi Buzzi, con Joan Navarro Guiu alla guida sportiva del progetto, ha conquistato il titolo mondiale. Un risultato costruito nel momento decisivo, con due vittorie nell’ultima giornata e la capacità di rimettere ordine in una classifica resa complessa anche dagli scarti.
Quattro titoli mondiali tra Stati Uniti, Svezia, Argentina e Italia
In ORC 0 il titolo è andato al TP52 statunitense Summer Storm di Andrew Berdon, protagonista di una settimana molto regolare. Alle sue spalle hanno chiuso Vudu e RocketNikka, entrambe capaci di tenere aperta la sfida fino alle battute finali. In Classe A, invece, Ran di Niklas Zennström ha difeso il titolo mondiale già conquistato nel 2025, chiudendo davanti a Lisa R e Selene Alifax.
Il Mondiale ORC 2026 si è quindi concluso a Sorrento con quattro vincitori diversi e con un quadro internazionale molto ampio: Stati Uniti, Svezia, Argentina e Italia sul gradino più alto nelle rispettive classi. Una chiusura che racconta bene il senso tecnico di questo campionato, dove la vittoria non si costruisce solo sulla velocità pura, ma sulla capacità di restare lucidi quando il vento cambia, la classifica si accorcia e ogni prova può ribaltare il risultato.
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