
Una barca da crociera è entrata nel campo di regata del Mondiale 49er, 49erFX e Nacra 17 a Quiberon, in Francia, mentre la flotta dei 49erFX stava navigando sotto gennaker. L’episodio, avvenuto durante una giornata già complicata da vento, onda e corrente, ha provocato momenti di grande tensione e il danneggiamento dell’attrezzatura di più equipaggi. La scena è stata documentata da una sequenza fotografica ripresa sul campo di regata e rilanciata dalla stampa specializzata internazionale.
Quello che colpisce non è solo l’incidente in sé, ma il contesto in cui è avvenuto. I 49erFX sono skiff olimpici molto veloci, leggeri, sensibili, capaci di accelerazioni improvvise e di traiettorie difficili da leggere per chi osserva da fuori. Una barca da crociera, anche se procede a vela e anche se apparentemente mantiene una rotta regolare, può trasformarsi in un ostacolo serio se attraversa una flotta lanciata in regata.
Il rischio di attraversare una flotta in regata
A Quiberon la situazione era resa ancora più delicata dalle condizioni del giorno. Secondo i resoconti della regata, vento forte, onda formata e corrente avevano già reso la navigazione impegnativa per gli equipaggi. In quelle condizioni, una manovra d’emergenza su un 49erFX non è mai banale: basta poco per perdere il controllo, finire in collisione con un’altra barca o rompere vele, timoni, derive e attrezzatura.
L’episodio apre una questione che riguarda tutti i diportisti, non solo chi fa regate. Un campo di regata non è sempre percepito come un’area “chiusa”. Spesso non ci sono barriere fisiche e chi naviga nelle vicinanze può non capire subito dove siano la linea, le boe, il percorso e soprattutto le traiettorie delle barche in gara. Ma questo non significa che si possa attraversare senza attenzione.
Quando si vede una flotta compatta, con mezzi assistenza, gommoni dell’organizzazione e barche che procedono su rotte convergenti, la prudenza deve prevalere.
Regole di regata e Colreg: cosa succede quando entra una barca esterna
Dal punto di vista delle regole, il tema è più complesso di quanto sembri. Le Racing Rules of Sailing regolano i rapporti tra barche in regata, ma quando una barca che sta regatando incontra una nave o un’unità che non partecipa alla regata entrano in gioco anche le norme internazionali per prevenire gli abbordi in mare, le Colreg.
World Sailing ricorda che le regole di regata vengono aggiornate ogni quattro anni, mentre la Royal Yachting Association spiega che, in questi casi, le norme internazionali di precedenza diventano rilevanti anche per la gestione degli incidenti in regata.
In mare la prima regola resta evitare l’incidente
Questo però non deve diventare un esercizio teorico su chi avesse ragione. In mare la prima regola resta evitare l’incidente. Chi organizza una regata importante deve presidiare il campo, segnalare l’area e intervenire per tempo quando un’unità esterna si avvicina alla flotta.
Chi naviga in crociera, dall’altra parte, deve riconoscere il rischio e tenersi largo. Non sempre serve conoscere nel dettaglio ogni regola di regata: spesso basta osservare, rallentare, cambiare rotta e non infilarsi nel mezzo di una situazione che non si comprende.
© Riproduzione riservata






















