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giovedì 21 maggio 2026
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Coppa America a Napoli, regata preliminare dal 24 al 27 settembre 2026

Napoli ospiterà la seconda Louis Vuitton Preliminary Regatta della 38ª America’s Cup dal 24 al 27 settembre 2026 nel Golfo.

AC 75 in acqua
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La Coppa America torna subito a Napoli: dal 24 al 27 settembre 2026 il Golfo ospiterà la seconda Louis Vuitton Preliminary Regatta della 38ª America’s Cup. L’annuncio è arrivato a Cagliari, durante la prima regata preliminare del nuovo ciclo, e trasforma Napoli da città del grande appuntamento 2027 a protagonista già da quest’anno. Non sarà ancora la Coppa vera e propria, ma sarà il primo contatto diretto tra il pubblico napoletano, i team e il campo di regata che accompagnerà la marcia verso l’evento principale.

Napoli entra subito nel percorso della Coppa America

La decisione ha un peso sportivo e simbolico. Napoli non dovrà aspettare il 2027 per vedere le barche dell’America’s Cup navigare davanti alla città. A settembre il Golfo diventerà il teatro di una regata preliminare che servirà ai team per misurarsi, testare uomini, procedure e assetti, ma anche agli organizzatori per verificare sul campo la macchina dell’evento. Sarà una prova generale, ma con il valore emotivo di un debutto.

La Preliminary Regatta si inserisce nel percorso che porta alla Louis Vuitton 38th America’s Cup, assegnata a Napoli per il 2027. Per la prima volta nella storia, la fase decisiva della competizione velica più antica al mondo si svolgerà in Italia. Questo rende ogni passaggio intermedio più importante, perché non riguarda solo la preparazione sportiva dei team, ma anche il rapporto tra la città, il mare e un evento che può cambiare la percezione internazionale di Napoli come sede di grandi manifestazioni nautiche.

Le basi dei team tra Nisida e Bagnoli

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, i team saranno ospitati inizialmente presso il Comando Logistico della Marina Militare a Nisida, in attesa del completamento dei lavori nell’area di Bagnoli-Coroglio. In seguito, gli equipaggi si sposteranno a Bagnoli, dove resteranno fino al 2027. È un dettaglio organizzativo che racconta bene il senso di questa fase: la Coppa America non arriva soltanto con le regate, ma con cantieri, basi operative, logistica, sicurezza, servizi e una trasformazione urbana che deve procedere insieme al calendario sportivo. Un calendario che però inizia ad accumulare i primi ritardi e tiene in ansia non solo gli equipaggi, ma tutta l’amministrazione napoletana.

Il Golfo di Napoli come campo di regata

Il campo di regata sarà il Golfo di Napoli, uno scenario naturale che offre al pubblico una relazione diretta con la competizione. La città potrà vedere le barche navigare davanti al suo profilo più riconoscibile, in un contesto dove la vela diventa spettacolo ma resta, prima di tutto, sport tecnico. Per gli equipaggi sarà un banco di prova complesso: vento, onda, traffico marittimo, gestione degli spazi e lettura del campo potranno pesare sulle scelte tattiche.

Napoli avrà quindi un anno di anticipo per misurarsi con l’America’s Cup. Dal 24 al 27 settembre 2026 non si assegnerà il trofeo, ma si capirà molto del rapporto tra la città e la Coppa. Sarà il primo vero esame organizzativo, sportivo e popolare. E sarà anche il momento in cui il Golfo comincerà a prendere il suo posto nella storia recente della competizione.

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