martedì 30 giugno 2026
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La Roche-Posay vara il suo AC75 verso l’America’s Cup 2027

La Roche-Posay Racing Team ha rimesso in acqua a Lorient il suo AC75 aggiornato in vista della 38ª America’s Cup di Napoli 2027.

La Roche-Posay vara il suo AC75 verso l’America’s Cup 2027
La Roche-Posay vara il suo AC75 verso l’America’s Cup 2027
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La Roche-Posay Racing Team ha rimesso in acqua a Lorient il suo AC75, aprendo una fase decisiva della campagna francese verso la 38ª America’s Cup di Napoli 2027. La barca, aggiornata secondo la nuova stazza AC75 3.0, ha effettuato i primi test di traino dopo i controlli strutturali e di sistema svolti nei giorni precedenti. Per il team francese è un passaggio concreto: dopo mesi di lavoro in cantiere, simulazioni e modifiche interne, l’AC75 torna finalmente a confrontarsi con l’acqua.

La notizia pesa perché La Roche-Posay Racing Team diventa il terzo team di questo ciclo a riportare in acqua un AC75, dopo Emirates Team New Zealand e Luna Rossa. Non è ancora il momento delle regate, ma è già il momento in cui si comincia a capire chi riuscirà a trasformare il lavoro tecnico in affidabilità, controllo e velocità. In Coppa America, prima ancora di vincere una partenza o una bolina, bisogna riuscire a far funzionare tutto: foil, timoni, software, batterie, ergonomia di bordo, comunicazione tra timonieri e trimmer.

L’AC75 francese torna in acqua a Lorient
L’AC75 francese torna in acqua a Lorient

L’AC75 francese torna in acqua a Lorient

La barca francese conserva la piattaforma vista a Barcellona nel 2024, ma non si tratta di un semplice ritorno in mare. Il regolamento della prossima Coppa ha cambiato molti equilibri. Gli AC75 avranno un equipaggio ridotto a cinque velisti, con una maggiore presenza di sistemi alimentati a batteria. Questo significa che la barca non è solo stata riverniciata con la nuova livrea azzurra e bianca del title sponsor: è stata ripensata dentro, nel modo in cui l’equipaggio si muove, lavora e interagisce con ogni comando.

Il test di traino serve proprio a questo. Prima di issare le vele e cercare il volo stabile, un team deve verificare che ogni sistema risponda come previsto. L’AC75 è una barca estrema, capace di navigare sollevata sull’acqua, ma proprio per questo non perdona errori. Ogni dettaglio, dal movimento dei foil alla risposta del timone, diventa parte di una catena complessa. Se un anello non funziona, la prestazione resta solo sulla carta.

Delapierre e Botin nel cuore del progetto

A bordo, nelle posizioni chiave, c’erano Quentin Delapierre e Diego Botin, i due nomi più attesi del progetto francese. Delapierre rappresenta la continuità della vela francese ad alta prestazione, mentre Botin porta nel team l’esperienza di un campione olimpico e di un velista cresciuto tra 49er e SailGP. Con loro, anche Florian Trittel e Jason Saunders hanno lavorato nelle aree di trim e controllo del volo. È un gruppo costruito per essere veloce, ma anche per recuperare terreno rispetto a squadre che arrivano da cicli più consolidati.

Il programma dei prossimi mesi è chiaro. Dopo questa prima fase a Lorient, il team continuerà ad allenarsi in Bretagna tra fine giugno, luglio e agosto. Poi arriverà il trasferimento verso Napoli, dove dal 24 al 27 settembre 2026 è prevista la Preliminary Regatta della 38ª America’s Cup. Sarà ancora una regata su AC40, ma avrà un valore importante perché porterà i team sul campo di regata italiano e permetterà di misurare ritmo, organizzazione e adattamento al Golfo.

La Francia guarda alla Coppa di Napoli

Per la Francia, questa campagna ha un significato particolare. Il progetto nasce dall’esperienza di K-Challenge e dalla precedente avventura con Orient Express, ma oggi si presenta con un’identità nuova e con un obiettivo più ambizioso. La Francia ha una cultura velica profonda, fortissima nell’altura, nei multiscafi oceanici, nel Figaro, nei Vendée Globe e nella vela olimpica. In Coppa America, però, non ha mai trovato la continuità necessaria per arrivare fino in fondo. Questa volta il tentativo è diverso: meno dichiarazioni roboanti, più lavoro tecnico, più attenzione alle risorse e alla costruzione del gruppo.

La strada resta lunga. Emirates Team New Zealand parte da Defender e conosce meglio di chiunque altro la logica degli AC75. Luna Rossa ha già riportato in acqua la sua barca e lavora con una struttura molto solida. Gli inglesi e gli svizzeri saranno avversari da seguire con attenzione. La Roche-Posay Racing Team non parte davanti, ma il ritorno in acqua del suo AC75 dice che la sfida francese è entrata nella fase vera.

Napoli, intanto, si avvicina. La Coppa America 2027 sarà la prima con Louis Vuitton Cup e Match disputati in Italia, sotto il Vesuvio e davanti a una città che potrebbe trasformare la vela in un evento popolare. Il varo dell’AC75 francese a Lorient non è quindi solo una notizia tecnica. È un altro segnale che la strada verso Napoli è iniziata davvero, e che nei prossimi mesi ogni uscita in mare racconterà qualcosa in più sui rapporti di forza della prossima Coppa.

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