venerdì 5 giugno 2026
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Bill Gates vende gli ormeggi del superyacht a idrogeno

Dopo il superyacht Breakthrough e la nave Wayfinder, sarebbero in vendita anche gli ormeggi di Bill Gates a Port Vauban.

Il Breakthrough di Bill Gates
Il Breakthrough di Bill Gates
Aladar Aladar Aladar
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Il progetto Breakthrough, che ha portato alla costruzione del più grande superyacht a idrogeno del mondo, sembra aver chiuso anche il suo ultimo capitolo in Costa Azzurra. Dopo la vendita del superyacht a idrogeno da 118,8 metri e della nave appoggio Wayfinder, secondo quanto riportato dalla stampa estera sarebbero ora in vendita anche i due ormeggi acquistati a Port Vauban, ad Antibes, uno dei porti più esclusivi del Mediterraneo per i grandi yacht.

La notizia riguarda uno dei progetti più osservati della nautica di lusso degli ultimi anni. Breakthrough, costruito dal cantiere olandese Feadship e conosciuto durante la costruzione come Project 821, è stato presentato come il primo superyacht al mondo dotato di fuel cell a idrogeno. La barca è lunga 118,8 metri e utilizza sedici sistemi PowerCell capaci di produrre 3 MW di potenza pulita, con vapore acqueo come emissione allo scarico durante il funzionamento a idrogeno.

Bill Gates e il progetto Breakthrough

Il nome di Bill Gates è stato associato al progetto fin dalle prime fasi, anche se l’imprenditore non ha mai trasformato lo yacht in una presenza pubblica stabile. Secondo diverse ricostruzioni, Gates avrebbe fatto costruire la barca, ma non l’avrebbe mai realmente utilizzata. Lo yacht è poi passato di mano e la sua storia è diventata un caso interessante non solo per il mercato dei superyacht, ma anche per il dibattito sulla sostenibilità nella nautica di alta gamma.

La vendita degli ormeggi, se confermata nei dettagli, ha un significato che va oltre la semplice dismissione di due posti barca. Port Vauban è uno degli approdi simbolo della Costa Azzurra e il cosiddetto Billionaires’ Quay ospita yacht di dimensioni tali da richiedere infrastrutture dedicate. Secondo la stampa estera, gli ormeggi erano stati configurati per accogliere Breakthrough e la nave appoggio Wayfinder, creando una base pensata per un progetto molto specifico.

Il superyacht a idrogeno come laboratorio galleggiante

Breakthrough non è un superyacht qualsiasi. Feadship lo ha presentato come un laboratorio galleggiante, sviluppato per capire fino a che punto la tecnologia a idrogeno potesse essere applicata a una nave da diporto di grandi dimensioni. Le fuel cell non servono solo a muovere lo yacht in determinate condizioni, ma anche ad alimentare il carico alberghiero a bordo. In pratica, possono fornire energia ai servizi dello yacht quando è all’ancora, riducendo l’uso dei generatori tradizionali.

Questo è uno dei punti più importanti della vicenda. Nel mondo dei superyacht, una parte rilevante dei consumi non dipende soltanto dalla navigazione, ma dalla vita a bordo: aria condizionata, cucine, illuminazione, sistemi elettronici, piscine, spa e servizi per ospiti ed equipaggio. Per questo la possibilità di alimentare questi sistemi con fuel cell a idrogeno rappresenta un passaggio tecnico significativo, anche se non elimina tutti i problemi legati alla produzione, allo stoccaggio e alla distribuzione dell’idrogeno verde.

Cosa resta del progetto Breakthrough

Il caso Breakthrough mostra infatti la distanza che esiste ancora tra innovazione tecnologica e uso reale. Costruire un superyacht capace di utilizzare idrogeno è un risultato industriale importante. Farlo funzionare dentro una rete portuale pronta, con rifornimenti disponibili e procedure diffuse, è un passaggio molto più complesso. Proprio per questo il progetto era stato osservato anche come possibile spinta allo sviluppo di infrastrutture dedicate nei grandi porti del Mediterraneo.

La decisione di vendere lo yacht, la nave appoggio e ora anche gli ormeggi suggerisce però che l’operazione non sia diventata, almeno per il suo primo proprietario, un progetto di utilizzo continuativo. Resta invece il valore tecnico della barca, che continua a rappresentare un precedente importante per i cantieri e per l’intera industria dei grandi yacht.

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