Si può navigare ovunque nel mondo in sicurezza? I mari più pericolosi per criminalità
ARTICOLO
dalla Redazione
19/01/26
Tempo di lettura: 7 minuti
Nella mappa ci sono tre livelli di rischio: alto, medio e basso. Nelle zone non colorate non ci sono rischi particolari legati alla criminalità, anche se ovunque si può essere oggetto di criminalità
Non tutti i mari sono uguali: alcune zone del mondo presentano rischi di criminalità per chi naviga. Ecco dove serve più prudenza e quali pericoli può incontrare un velista.
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Si può navigare ovunque nel mondo in sicurezza, dove per sicurezza parliamo di assenza di criminalità? Se questa è la domanda che vi siete posti nell’organizzare una vostra navigazione, la risposta è no. Assolutamente no. Ci sono dei posti molto pericolosi, posti pericolosi e posti che possono essere pericolosi. Vediamo quali e dove sono, dal Golfo di Guinea al Mediterraneo.
Golfo di Guinea: il rischio criminalità è ancora una variabile reale
Tra le aree che negli ultimi anni hanno fatto più parlare di sé in ambito sicurezza marittima c’è il Golfo di Guinea, lungo la costa occidentale africana.
Qui il rischio non riguarda solo la pirateria “da film”, ma soprattutto abbordaggi, rapine armate e attacchi organizzati. In alcune zone l’obiettivo principale sono le navi mercantili, ma questo non rende automaticamente immune una barca a vela: un’imbarcazione più piccola può essere percepita come un bersaglio facile, soprattutto se isolata.
Per un velista, il
accia non è legata al meteo ma a dinamiche esterne e imprevedibili. E quando la situazione degenera, la distanza dai porti sicuri e la rapidità di intervento diventano elementi decisivi. Pericoli possibili abbordaggio e rapina aggressione all’equipaggio sequestro temporaneo difficoltà nel trovare ridossi sicuri e sorvegliati Pirati Somali Mar Rosso e area Aden: quando il rischio è geopolitico Il Mar Rosso e le aree vicine al Golfo di Aden sono stati per anni associati alla pirateria somala. Oggi, anche se lo scenario è cambiato, la regione resta delicata per un motivo diverso: le tensioni geopolitiche. In queste acque, per una barca a vela, il pericolo non è solo l’eventuale criminalità, ma anche la possibilità di trovarsi in una zona dove gli eventi internazionali possono cambiare le condizioni di sicurezza da un giorno all’altro. Rotte che per mesi sembrano “normali” possono diventare improvvisamente sconsigliate. Per chi naviga in queste aree, la pianificazione non può limitarsi a carte nautiche e previsioni meteo: serve valutare anche avvisi di sicurezza, restrizioni, aree da evitare e possibili corridoi consigliati. Pericoli possibili rischio legato a tensioni
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