Ancona - Un relitto diventato rifugio per numerose specie marine. E' questa la storia di “Nicole”, la nave cargo affondata nel 2003 in Adriatico, davanti al Monte Conero. Lo scafo giace adesso a circa tredici metri di profondità ed è popolato da una grande quantità di bavose, serpule e ippocampi, tanto da indurre il video-operatore Marco Giuliano a raccontare come si sia creato quest'incredibile habitat naturale nel cortometraggio “Il miracolo del mare”, presentato al Festival Mondiale dell'immagine sottomarina di Antibes (24-28 ottobre). “Abbiamo dovuto lottare un anno con la Capitaneria di porto - ha detto Giuliano - che vedeva nella Nicole un disastro ecologico e un intralcio alla navigazione. Alla fine abbiamo ottenuto che fosse lasciata dov'era per permettere di visitarla. Oggi vengono sub da tutto il mondo a vederla, in quanto è un ricettacolo eccezionale di forme di vita”.
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