
Al Boot di Düsseldorf 2026 Beneteau presenta il nuovo First 60, l’ammiraglia della rinata gamma First. Anche questa barca, come è già stato per il First 53, è stata disegnata da Roberto Biscontini per l’architettura navale e Lorenzo Argento per design esterni e interni.
Il risultato è una barca molto elegante e carica di promesse. I nuovi First, soprattutto quelli di grande taglia, tendono a riportare il velista al piacere della vera barca a vela: la barca che sente e sfrutta il vento, quella che non chiede mai di accendere il motore, ma solo di avere più tela.
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Il First 60, come si vede dai rendering rilasciati dal cantiere, sposa eleganza, comodità e prestazioni. Che si scelga o meno di avere un aiuto a bordo, una barca come questa promette di dare il massimo e di offrire sensazioni che oggi non sono comuni, se non su alcune barche di cantieri premium.
Il nuovo First 60 arriva dopo quasi cinquant’anni di storia della gamma, mantenendo un legame chiaro con l’identità First: linee sportive, attenzione alla conduzione e un’impostazione che mette al centro il rapporto tra barca e velista. In questo caso, però, la dimensione cambia le prospettive: con quasi 19 metri di lunghezza fuori tutto, il First 60 entra in una fascia dove spesso le barche diventano più “yacht” che “sailboat” nel senso più puro del termine.
A colpire, almeno sulla carta, è l’attenzione a elementi che non sono semplici “accessori”, ma soluzioni pensate per rendere la conduzione più fluida e naturale.
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Il pozzetto
Uno dei concetti chiave del First 60 è la suddivisione del pozzetto in aree dedicate, con zone progettate specificamente per tre momenti diversi: sailing, dining e relax. È un’impostazione interessante perché riflette un’evoluzione reale dell’uso della barca: anche su un 60 piedi, oggi, l’armatore vuole spazi che funzionino in navigazione ma anche in rada, e che non costringano a scegliere tra ergonomia e convivialità.
In questa logica rientrano alcune scelte tecniche dichiarate dal cantiere:
- winch per la scotta randa “captive”, per un controllo più preciso e meno faticoso della randa;
- ergonomia della timoneria studiata per seguire la postura naturale del timoniere, con l’idea di rendere più intuitivo il feeling al timone;
- Winch Island walk-around, una soluzione che centralizza le manovre correnti per lavorare con più ordine e sicurezza;
- Park Avenue boom, pensato per semplificare le manovre di issata e ammainata della randa.
Sono tutte soluzioni che, se confermate in prova in mare, potrebbero rendere il First 60 una barca non solo veloce, ma anche più “gestibile” rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un 60 piedi ad alte ambizioni.

Accanto alla barca, Beneteau insiste su un concetto ormai centrale nel mercato: la creazione di un ecosistema di servizi e di community. Il First 60 viene presentato come un modello che dà accesso a un percorso dedicato, dalla configurazione iniziale al supporto durante la costruzione, fino a un programma di after-sales personalizzato.
Un’impostazione che mira a costruire una relazione di lungo periodo con gli armatori, e che viene sostenuta dall’esperienza maturata dal gruppo su consegne e gestione clienti negli anni.
Un 60 piedi che promette velocità, ma parla anche di equilibrio
Dalle prime informazioni diffuse, il First 60 si presenta quindi come un progetto che prova a evitare due estremi: da un lato la barca “pura” da regata, veloce ma impegnativa e poco vivibile; dall’altro lo yacht comodo e scenografico, che però spesso sacrifica la sensibilità al timone.
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La sensazione è che Beneteau voglia posizionarlo in un’area precisa: un 60 piedi capace di dare soddisfazione a chi cerca prestazioni e qualità di navigazione, ma che allo stesso tempo offra spazi e soluzioni coerenti con un utilizzo reale, fatto di crociere veloci, lunghe navigazioni e vita di bordo. Una soluzione già provata con il First 53 e che sino ad ora sembra aver avuto successo.
L’anteprima mondiale al Boot di Düsseldorf sarà il primo banco di prova per capire quanto questa promessa si traduca in una barca convincente anche dal vivo, nei dettagli costruttivi, nelle finiture e nelle scelte di layout.
Scheda tecnica Beneteau First 60 (dati provvisori)
- Lunghezza fuori tutto (LOA): 18,95 m
- Lunghezza scafo: 17,60 m
- Lunghezza al galleggiamento: 17,00 m
- Baglio massimo: 5,30 m
- Pescaggio (chiglia corta, ghisa): 2,63 m
- Pescaggio (chiglia, ghisa): 2,88 m
- Zavorra (deep ballast): 5.500 kg
- Altezza albero (3 crocette): 27,31 m
- Altezza albero performance: 28,41 m
- Dislocamento leggero (CE): 22.280 kg
- Serbatoio carburante (standard): 500 L
- Acqua dolce (standard): 860 L
- Motore (standard): 150 CV
Superfici veliche
Albero classico in alluminio
- Randa: 105,00 m²
- Genoa avvolgibile (111%): 84,00 m²
- Code 0: 155,00 m²
Albero classico in carbonio (5+1)
- Randa performance: 112,00 m²
- Genoa avvolgibile (111%): 84,00 m²
- Code 0: 165,00 m²
- Certificazione CE: A10 / B14 / C14
- Architettura navale: Biscontini Yacht Design
- Design interni ed esterni: Lorenzo Argento
- Layout: 3 cabine / 3 bagni
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