
"Ho deciso – ha detto Matteo Miceli - di provare a riprendermi quel record. Anche se ho ancora il record solitario in questa traversata atlantica, con un tempo di 14 giorni e 17 ore. In doppio, con Andrea Gancia, avevamo registrato un tempo di 13 giorni e 13 ore. E' evidente che proprio in coppia c'è ancora un ampio margine di miglioramento. Se io e Andrea avessimo avuto lo stesso meteo che ho trovato nel tentativo in solitario, i francesi non ci avrebbero mai battuto”. Consapevole delle proprie possibilità, Miceli ha anche indicato le possibili insidie di questa impresa. “E' un'avventura che mi affascina – ha continuato – e con Tullio l'abbiamo decisa in cinque minuti. I francesi hanno fatto un tempone, ma con un po' di fortuna speriamo di portare a buon fine questo tentativo. Ci vorrà tanta programmazione, tanto allenamento e anche che il buon Eolo ci dia una generosa mano”.
Miceli e Picciolini partiranno con tutta probabilità tra dicembre e gennaio. “Trovare la finestra meteo ideale – ha concluso Miceli – alla partenza da Dakar sarà fondamentale, soprattutto per allontanarsi velocemente dall'Africa e trovare gli alisei. Della fatica fisica non mi preoccupo. Dopo averla fatta da solo, so che in compagnia è tutto molto più gestibile, anche se la mancanza di un riparo rende quasi impossibile riposare”.
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