
Sabato 26 aprile, durante il Desert Storm Shootout sul Lago Havasu, al confine tra Arizona e California, una barca da corsa ha rischiato la tragedia.
L’imbarcazione, spinta da due motori per un totale di 10.000 cavalli, stava tentando di stabilire un nuovo record di velocità quando ha raggiunto le 209 miglia orarie, ovvero 336 chilometri orari.
A quel punto, la barca a fondo piatto si è alzata in verticale, ha effettuato due rotazioni su se stessa e si è schiantata sull’acqua mentre viaggiava ancora a circa 165 miglia orarie, pari a 265 km/h. Nonostante la violenza dell’impatto e la distruzione completa dello scafo, i due piloti a bordo sono stati tratti in salvo con ferite lievi.
Secondo le prime analisi, la causa dell’incidente sarebbe legata al forte vento che tirava sul lago, combinato con l’effetto aerodinamico generato dalla velocità. Queste barche sono dei catamarani che hanno tra i due scafi una superficie molto grande completamente piatta che, a certe andature, può comportarsi come un cuscino d’aria, sollevando l’imbarcazione e favorendo il ribaltamento.
Questa configurazione, utilizzata per ottenere prestazioni elevate in planata, comporta però rischi importanti, soprattutto in condizioni meteo instabili.
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