venerdì 9 gennaio 2026
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Gaeta, fugge dal cantiere con la barca per non pagare i lavori

A Gaeta un armatore tenta di fuggire in mare con la sua barca per evitare di pagare i lavori di cantiere. Inseguito e fermato dalla Guardia di Finanza.

Il momento in cui la motovedetta della Guardia di Finanza ferma la barca a motore in fuga dal cantiere di Gaeta
Il momento in cui la motovedetta della Guardia di Finanza ferma la barca a motore in fuga dal cantiere di Gaeta
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È finita con un inseguimento in mare la vicenda avvenuta a :contentReference[oaicite:0]{index=0}, dove un uomo, armatore di una barca a motore di circa 12 metri, insieme a un’altra persona, ha tentato di allontanarsi con la propria imbarcazione dal cantiere nautico in cui erano stati eseguiti importanti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il titolare del cantiere, resosi conto della fuga del cliente senza il pagamento del conto, ha immediatamente segnalato l’accaduto alla :contentReference[oaicite:1]{index=1}, che a Gaeta dispone di una base operativa particolarmente rilevante.

A seguito della segnalazione, una motovedetta delle Fiamme Gialle, affiancata da un gommone della Scuola Nautica della Guardia di Finanza con base proprio a Gaeta, si è messa all’inseguimento dell’imbarcazione.

All’operazione hanno partecipato i militari della Sezione Operativa Navale di Gaeta, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale, e il supporto dell’unità della Scuola Nautica.

La barca a motore è stata intercettata mentre navigava a velocità sostenuta lungo il litorale sud pontino. In pochi minuti la motovedetta si è affiancata al mezzo, intimando al comandante di fermarsi, mentre il gommone della Guardia di Finanza ha accostato l’imbarcazione dal lato opposto, impedendo qualsiasi ulteriore tentativo di fuga.

Una volta effettuati i controlli, è stato accertato che l’armatore si era allontanato dal cantiere con l’intento di non pagare il conto dei lavori eseguiti. L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria competente, mentre la posizione dell’altra persona coinvolta è attualmente al vaglio degli inquirenti.

L’intervento rientra nelle attività di controllo economico-finanziario e di polizia marittima svolte dalla Guardia di Finanza lungo le coste, con l’obiettivo di tutelare i cantieri nautici e gli operatori del settore da comportamenti illeciti.

Resta difficile comprendere come l’armatore abbia potuto pensare di risolvere la situazione semplicemente scappando via mare. Anche senza l’intervento immediato delle unità navali, rintracciare l’imbarcazione e risalire al proprietario sarebbe stato comunque estremamente semplice.

© Riproduzione riservata

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