
Nel capannone del Cantiere Zuanelli, a pochi passi dal lago di Garda, il profilo del nuovo Z36 sta prendendo forma tra luci al neon e l’odore della resina appena catalizzata. È un momento che segna l’inizio di un progetto atteso da mesi e che conferma il ritorno energico di un marchio che, negli anni, ha costruito la propria reputazione sulla cura artigianale e sulla solidità delle sue barche. Questa volta la sfida ha dimensioni diverse: realizzare un 36 piedi capace di interpretare la vela contemporanea, senza rinunciare allo stile sobrio e alla filosofia costruttiva che hanno reso Zuanelli un nome riconoscibile.
Lo Z36 nasce dalla collaborazione con Felci Yacht Design, studio che negli ultimi decenni ha firmato alcune delle carene più apprezzate della vela italiana. L’incontro tra l’esperienza del cantiere e la matita di Umberto Felci ha generato un’imbarcazione che punta a essere moderna nel comportamento sull’acqua e funzionale nella vita di bordo. È un equilibrio cercato con attenzione fin dalle prime linee del progetto, dove si è lavorato per ottenere una barca veloce e precisa nelle manovre, ma anche robusta, maneggevole e accessibile a un pubblico ampio.
In cantiere, gli stampi raccontano già qualcosa del carattere di questa barca: scafo e coperta sarano costruiti in infusione, una scelta che consente di ottenere un laminato più leggero e uniforme. I rinforzi in carbonio compaiono nei punti più sollecitati, mentre la struttura interna è progettata per essere facilmente ispezionabile, con un’attenzione quasi maniacale alla disposizione degli impianti. Zuanelli, da sempre legato a un’idea di barca “onesta” e facile da mantenere, ha voluto portare questa filosofia anche su un 36 piedi che, pur essendo moderno, non rinuncia alla semplicità.
Del progetto abbiamo già parlato abbondantemente, ma l’unione d’intenti di un grande progettista e un grande artigiano che riportano la memoria a quando le barche erano soprattutto barche a vela, suscita curiosità e ci spinge a seguire l’evoluzione di questo progetto passo per passo.
Prossimo appuntamento a febbraio, quando finiti gli stampi e la prima barca sarà laminata, si comincerà a vedere qualcosa del prodotto finale.
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