Il porto di Gallipoli, colpito dal forte libeccio, ha riportato seri danni e due imbarcazioni ormeggiate al suo interno sono affondate. Barche colate a picco anche a Castro, in provincia di Lecce, mentre la forza delle onde non ha risparmiato neanche le banchine degli approdi di Leuca e Otranto, seriamente danneggiate. Il mare forza nove ha interrotto a lungo i collegamenti fra Termoli e le isole Tremiti; a Sant'Elpidio, nelle Marche, un'imbarcazione è stata spinta sulla strada dai frangenti. Danni per migliaia di euro anche alle unità ormeggiate nel porto di Ortona. Alcune di queste hanno perso gli ormeggi urtandone altre nelle vicinanze, ma nessuna è affondata.
Rimangono ancora in allerta, anche se con meno preoccupazioni rispetto a venerdì, i mezzi di soccorso a Fiumicino. La temuta piena del Tevere di venerdì notte ha creato meno disagi del previsto. I danni più gravi si sono verificati durante il temporale del giorno precedente, quando due natanti a vela si sono staccati dalla banchina e sono finiti contro gli scogli prima di affondare. Al momento il fiume defluisce senza problemi, grazie anche a un vento di scirocco che impedisce la creazione di barra all'imboccatura. Il problema maggiore sembra essere costituito dai detriti che si stanno ammassando sulle spiagge del comune laziale. Nelle prossime ore potrebbe arrivare anche qualche grande componente dei barconi distrutti sotto i ponti della capitale.
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