
In un’operazione di polizia internazionale che segna un nuovo primato, le autorità spagnole hanno sequestrato quasi 10 tonnellate di cocaina nascosta a bordo di una nave mercantile al largo delle isole Canarie. Il carico illecito, occultato tra un’ingente quantità di sale, rappresenta uno dei più grandi sequestri mai realizzati in mare aperto verso l’Europa.
Operazione “Marea Blanca”: l’intervento in mare aperto
L’intervento – ribattezzato operazione “Marea Blanca” – è stato condotto nella notte del 6 gennaio circa 535 chilometri a ovest di El Hierro. Le unità del Gruppo speciale operazioni (G.E.O.) della Policía Nacional spagnola, supportate anche dalla Marina, hanno intercettato il mercantile battente bandiera del Camerun e lo hanno posto sotto controllo in mare aperto prima che potesse avvicinarsi alle coste europee.
Secondo le autorità, la droga – 9.994 chilogrammi di cocaina – era abilmente nascosta sotto strati di sale nella stiva e parte già predisposta per essere scaricata in mare. L’operazione ha portato all’arresto di 13 persone di diverse nazionalità, tra cui sette indiani, quattro turchi e due serbi, ritenuti coinvolti nel trasporto e nella custodia del carico.
Le agenzie coinvolte nella maxioperazione non sono soltanto spagnole. Il sequestro è il risultato di una cooperazione internazionale che ha visto la partecipazione della Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti, della National Crime Agency (NCA) del Regno Unito, della polizia federale brasiliana e di altre forze europee attive nel contrasto al narcotraffico transatlantico.
Il valore economico del carico: oltre un miliardo di euro
Stime preliminari indicano che il valore di mercato della cocaina sequestrata supererebbe il miliardo di euro, sottolineando l’enorme portata economica del traffico di stupefacenti su questa rotta. Le autorità giudiziarie spagnole hanno avviato indagini per ricostruire la filiera criminale che ha organizzato la spedizione, con l’obiettivo di individuare le reti e le strutture criminali internazionali coinvolte.
L’uso di navi mercantili come “navi madre” per trasportare grandi quantità di droga, spesso occulte in carichi legittimi come cibo o materiali da costruzione, è una tattica consolidata dei cartelli sudamericani. La posizione geografica delle Canarie – crocevia naturale tra l’America Latina e l’Europa – la rende un punto strategico per il transito di carichi sospetti verso i porti europei.
Trend dei sequestri e sviluppi investigativi
Il sequestro segna un inizio anno significativo nella lotta al traffico di droga via mare e arriva in un contesto di intensificazione delle attività di contrasto. Negli ultimi anni, infatti, la Spagna e i suoi partner internazionali hanno registrato un aumento dei sequestri di cocaina sia sulle rotte atlantiche sia nei principali porti del paese.
Le autorità ritengono che il successo di operazioni come “Marea Blanca” possa portare a ulteriori sviluppi investigativi nelle prossime settimane, con provvedimenti mirati non solo nei confronti degli equipaggi arrestati, ma anche delle organizzazioni criminali che organizzano e finanziano questi traffici a livello globale.
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