
In attesa della pubblicazione della circolare attuativa, è già noto che per i propulsori è previsto uno sconto del venti per cento sul prezzo d'acquisto, con un contributo massimo di mille euro. Interessate, quindi, le barche lunghe circa otto metri che potranno sostituire i vecchi motori con nuovi a basso impatto ambientale realizzati secondo la più recente normativa Ue, datata 2003.
Per quanto riguarda gli stampi delle barche, il Governo ha stanziato un tetto massimo di duecento mila euro per stampi non nocivi alla salute dei lavoratori. Impianti, quindi, per realizzare le barche attraverso il metodo dell'infusione sottovuoto, riducendo le emissioni di gas nocivi, abbattendo i costi di produzione e permettendo il rinnovamento delle gamme produttive.
Il provvedimento è stato accolto con soddisfazione da Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina. “Si tratta senza dubbio di un risultato politicamente molto importante – ha detto il numero uno della confindustria nautica – perchè per la prima volta ci è stato riconosciuto lo status di comparto industriale rilevante per il paese, al pari del tessile, della meccanica e di altri. Con questo provvedimento la nautica potrà ripartire a più livelli. Da un lato attraverso il rilancio della piccola nautica e dall'altro grazie al contributo che la cantieristica potrà dare all'occupazione e al mantenimento delle quote di mercato export”.
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