
Tra venerdì e sabato gli undici scafi in gara si sono affrontati in ben sette prove, con continui cambi di posizione al vertice. A conquistare la leadership provvisoria venerdì è stato infatti Team 17 con James Spithill, abile ad approfittare di un grossolano errore di Bmw Oracle durante l'ultima regata di giornata. L'equipaggio comandato da Russell Coutts ha fatto cadere in acqua il gennaker durante l'issata, costringendo la barca a rimanere ferma per alcuni minuti, mentre il resto della flotta la sfilava da entrambi i lati.
Gli americani si sono tuttavia ripresi il giorno seguente con prestazioni costanti, seppur non esaltanti. Un decimo, un quarto e un terzo piazzamento ha infatti permesso a Bmw Oracle di conquistare il primo posto e concludere il mondiale con cinque lunghezze di vantaggio su un Team 17 decisamente sottotono, giunto al traguardo per due volte settimo e in un'altra occasione dodicesimo. Rammarico anche per No Way Back, il vincitore del circuito nel 2009, che a una prova dal termine era riuscito ad appaiarsi alla capolista, salvo poi precipitare al terzo posto in seguito a un amaro nono posto. Non ha brillato neanche la stella di Team Aqua, sesto, mentre Mascalzone Latino ha concluso la propria fatica al nono posto con prestazioni in crescendo. Un buon auspicio in vista della prossima stagione, in cui il team di Vincenzo Onorato ha dichiarato di voler recitare un ruolo da protagonista.
Nella classifica overall, invece, il titolo è andato a Team 17 di James Spithill, davanti a Bmw Oracle e No Way Back. Quarto posto per i russi di Katusha, davanti ad Artmemis con Terry Hutchinson.
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