Un elicottero della Capitaneria di Porto di Livorno sta sorvegliando notte e giorno le acque per capire le dimensioni della chiazza di mare inquinata. La zona maggiormente colpita è quella della Terrazza Mascagni, dove in alcuni punti si è verificato un accumulo di detriti oleosi di uno spessore di 15 cm.
Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione Civile del Comune di Livorno, non ha voluto ancora sbilanciarsi sulle operazioni di pulizia del mare: “E’ ancora presto per fare una stima precisa dei danni. Il mare è agitato, ed è probabile che qualche chiazza non sia ancora salita in superficie. Ad ogni modo, quando calerà il vento di libeccio e il prodotto inquinante raggiungerà la costa, effettueremo lavaggi con acqua a forte pressione a temperatura di 80 gradi che non lasceranno tracce a terra”.
Non sono ancora chiari i motivi dell’incidente. L’ipotesi più plausibile è che, causa il forte vento, l’ancora gettata in mare per iniziare le operazioni di approdo, abbia sbattuto ripetutamente sullo scafo, provocando così la falla.
© Riproduzione riservata