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giovedì 12 febbraio 2026
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Peschereccio affondato davanti a Santa Maria Navarrese: due morti e un disperso

Il motopesca Luigino affonda davanti a Santa Maria Navarrese in mare agitato: due morti, un disperso e indagini in corso sulle cause.

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Una mattina di lunedì 11 febbraio, nel tratto di mare antistante Santa Maria Navarrese, la flotta da pesca sarda ha subito una grave perdita. Il motopesca Luigino, imbarcazione della marineria di Arbatax impegnata nelle attività davanti alla costa orientale della Sardegna, è affondato in acque profonde circa 200 metri a causa del mare molto agitato.

Il segnale di soccorso è arrivato nella tarda mattinata, quando la Capitaneria di porto di Arbatax ha ricevuto l’allarme e ha immediatamente attivato le operazioni SAR. Le condizioni meteomarine hanno reso complesse le prime fasi dell’intervento.

Onde in aumento e vento sostenuto hanno complicato l’intervento delle motovedette e dell’elicottero della Guardia costiera, decollato dalla base di Decimomannu. Le acque erano agitate e la visibilità ridotta, elementi che hanno inciso sulle ricerche nelle ore successive all’affondamento.

Le unità navali hanno operato in un tratto di mare particolarmente impegnativo, mentre le correnti hanno reso difficile delimitare l’area in cui concentrare le operazioni di recupero.

Nell’incidente hanno perso la vita due membri dell’equipaggio: il comandante Antonio Morlè e il marinaio Enrico Piras, entrambi residenti a Tortolì. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, il comandante sarebbe rimasto con l’imbarcazione fino al momento in cui questa è affondata.

Il corpo del marinaio risulta al momento disperso e potrebbe essere stato trasportato dalla corrente. Le ricerche proseguono con il supporto delle unità della Guardia costiera, ma le difficoltà meteorologiche rallentano le operazioni.

Un terzo membro dell’equipaggio, Antonio Lovicario, è riuscito a salvarsi. È stato recuperato in mare da un altro peschereccio, lo Zeus, di proprietà del fratello del comandante, e trasportato nel porto di Arbatax.

Sulla banchina di ponente, ad attenderlo, erano presenti familiari e membri della comunità locale. Le sue condizioni sono state definite rassicuranti dalle autorità portuali.

La dinamica dell’affondamento è ancora oggetto di accertamenti. Le prime ipotesi, basate sulle testimonianze raccolte e sui dati meteorologici della giornata, indicano nel mare agitato uno dei fattori determinanti.

Restano tuttavia aperti gli approfondimenti sulle condizioni tecniche dell’imbarcazione e su eventuali criticità operative. Le autorità marittime stanno ricostruendo le fasi precedenti all’incidente.

La notizia ha suscitato reazioni in Ogliastra e in tutta la Sardegna. Rappresentanti istituzionali della Regione hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e riconoscimento per il lavoro svolto dai soccorritori.

Le associazioni di categoria hanno ricordato come la pesca resti un’attività esposta a rischi significativi, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine avverse, sottolineando l’importanza della sicurezza e dell’aggiornamento delle attrezzature.

Allo stato attuale, con una persona ancora dispersa, le operazioni di ricerca continuano nel tratto di mare davanti alla costa orientale della Sardegna.

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