Le carte nautiche possono contenere errori anche gravi. L’intervista a Giuseppe Carnevali spiega perché scogli e reef non segnalati esistono ancora oggi.
GUIDE DI CHARTER
È possibile che oggi ci siano ancora scogli non segnalati? La risposta ce la fornisce Giuseppe Carnevali, l’inventore della cartografia elettronica, e non è rassicurante.
Il 29 novembre 2014 la barca del team Vestas Wind, impegnata nella Volvo Ocean Race, finisce su un reef nell’Oceano Indiano, a circa 240 miglia a nord-est di Mauritius. Subito si diffusero molte voci che accusavano le carte nautiche di riportare errori sulla versione cartacea e bug su quella elettronica. In quell’occasione il nostro direttore intervistò Giuseppe Carnevali, l’ingegnere che inventò le mappe elettroniche e fondò Navionics, società che oggi appartiene a Garmin.
Oggi Carnevali purtroppo non c’è più, ma la sua intervista resta estremamente interessante e spiega una serie di aspetti che uno skipper dovrebbe conoscere.
Sabato 29 novembre 2014 le testate nautiche di tutto il mondo diffusero la notizia che Team Vestas Wind, una delle sette barche impegnate nella Volvo Ocean Race, dura
su un reef a circa 240 miglia dall’isola di Mauritius. Milioni di appassionati si posero subito la stessa domanda: come è possibile che un team altamente addestrato, su una barca milionaria dotata della migliore tecnologia disponibile, sia finito contro un reef che si estende per miglia e miglia e vicino al quale si trovano piccole isole sicuramente rilevabili dai radar? Team Vestas nel 2014 finisce su un reff in mezzo all'oceano Indiano Una delle prime ipotesi fu che il reef fosse riportato in modo errato sulle carte nautiche. Questo aprì una discussione su un tema che i diportisti raramente prendono in considerazione: l’attendibilità delle carte nautiche. Per il diportista accettare l’idea che le carte possano non essere precise è difficile, perché mette in discussione molte certezze. Per capire meglio se le carte siano affidabili o meno, abbiamo intervistato una delle massime autorità mondiali in materia di cartografia elettronica e tradizionale: l’ingegnere Giuseppe Carnevali, presidente di Navionics, che insieme a un collega inventò la carta digitale e con essa il moderno sistema cartografico. Le sue risposte ci hanno sorpreso e, per certi versi, preoccupato. Intervista
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