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lunedì 11 maggio 2026
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Mastervolt Mac Plus, nuovi caricabatterie impermeabili per la vela

Il nuovo Mastervolt mac plus, il caricabatterie che lavora anche in ambienti umidi o bagnati
Il nuovo Mastervolt mac plus, il caricabatterie che lavora anche in ambienti umidi o bagnati

Mastervolt amplia la gamma Mac Plus con caricabatterie DC-DC bidirezionali IP67 per gestire meglio l’energia a bordo delle barche a vela.

Gais Gais Gais
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Mastervolt ha ampliato la gamma Mac Plus con nuovi caricabatterie DC-DC bidirezionali impermeabili IP67, pensati per gli impianti elettrici di bordo esposti a umidità, spruzzi e condizioni difficili. La novità riguarda una componente tecnica che spesso resta nascosta, ma che oggi pesa sempre di più nella vita quotidiana di chi naviga: la gestione dell’energia a bordo, tra batterie servizi, batteria motore, elettronica, frigoriferi, luci e strumenti sempre più presenti anche sulle barche a vela da crociera.

La nuova serie Mac Plus Waterproof nasce per rispondere a un problema concreto. Sulle barche moderne l’impianto elettrico è sempre più complesso e presenta sfide nelle quali l’elettronica deve fare da padrona. Batterie al litio, alternatori intelligenti e sistemi a tensioni diverse, che rendono la ricarica più complessa rispetto al passato, ormai sono normali a bordo di una barca.

La tecnologia bidirezionale dei nuovi Mac Plus

Il cuore della novità Mastervolt è la tecnologia bidirezionale. Il caricatore può gestire il trasferimento di energia tra due banchi batterie, permettendo di alimentare sia la batteria servizi sia quella motore, con i due circuiti che possono funzionare alternativamente come ingresso o uscita. Secondo Mastervolt, questo consente una ricarica più stabile e controllata, evitando anche il rischio di scaricare involontariamente la batteria di avviamento quando si sta caricando il parco servizi. Per chi va per mare, una batteria motore protetta significa maggiore sicurezza quando arriva il momento di accendere il motore, entrare in porto o affrontare una manovra.

La certificazione IP67 è l’altro elemento centrale. Significa che i nuovi Mac Plus Waterproof sono progettati per resistere a polvere e immersione temporanea in acqua, una caratteristica importante per installazioni in ambienti esposti. Non si tratta necessariamente di montarli dove l’acqua arriva di continuo, ma di poterli usare con maggiore tranquillità in gavoni, vani tecnici o aree dove umidità, condensa e spruzzi sono frequenti. In barca, soprattutto a vela, lo spazio è sempre poco e non tutti i componenti possono essere collocati in zone perfettamente protette.

Mastervolt ha lavorato anche sulla struttura esterna, con un corpo in alluminio e un coperchio pensato per proteggere le connessioni. È un aspetto importante perché molti problemi degli impianti elettrici di bordo non nascono dal componente in sé, ma dal contesto in cui lavora: vibrazioni, salsedine, umidità, cavi lunghi, cadute di tensione e manutenzione non sempre costante.

Impianti a tensioni diverse e batterie al litio

La gamma è pensata per impianti a 48 e 36 volt, ma può dialogare con sistemi a 12 e 24 volt, configurazione sempre più frequente sulle barche moderne. Il passaggio a tensioni più alte permette di gestire potenze maggiori con correnti più basse, ma richiede componenti capaci di convertire e stabilizzare l’energia in modo affidabile. In questo scenario, i caricabatterie DC-DC diventano un ponte tra mondi diversi: quello del motore, quello dei servizi e quello degli apparati elettronici.

Un altro punto interessante riguarda la compatibilità con diverse chimiche di batterie. I nuovi Mac Plus sono indicati per batterie al piombo aperto, Gel, AGM e litio, comprese le LiFePO4. Questo consente di inserirli sia su barche recenti sia in refit di unità già esistenti, dove spesso convivono componenti di generazioni diverse.

La serie è compatibile con MasterBus, CZone e NMEA 2000, tre linguaggi ormai molto presenti negli impianti integrati di bordo. Per l’armatore questo significa poter monitorare e gestire il sistema energetico da display e strumenti compatibili, senza dover controllare ogni componente separatamente.

Perché l’energia di bordo pesa sempre di più nella vela

Il tema riguarda da vicino anche la vela. A bordo di una barca a vela, l’energia disponibile è sempre un equilibrio delicato. Si può navigare per ore senza motore, magari con autopilota e strumenti accesi, affidandosi a batterie, pannelli solari, idrogeneratori o alternatore quando il motore è in funzione. Una ricarica incompleta o instabile può diventare un problema reale, soprattutto in crociera.

L’arrivo dei Mac Plus Waterproof racconta quindi una tendenza più ampia. Le barche diventano più elettriche, più autonome e più dipendenti da sistemi energetici affidabili. Questo non significa che ogni armatore debba sostituire subito l’impianto di bordo, ma che nella scelta di una barca nuova, o nella programmazione di un refit, la parte elettrica merita la stessa attenzione riservata a vele, motore, elettronica di navigazione e comfort.

Per molti velisti, il caricabatterie resta un oggetto invisibile, chiuso in un gavone o dietro un pannello tecnico. Eppure da quel componente passa una parte importante della qualità della vita a bordo. Avere batterie cariche, strumenti alimentati e una batteria motore protetta non è solo una questione di comodità. È una condizione che rende la navigazione più serena, soprattutto quando si resta lontani dalla banchina per più giorni.

© Riproduzione riservata

   

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