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sabato 31 ottobre 2020

Salgono i casi di Coronavirus in Croazia e si inasprisce la disciplina antivirus

Il governo croato da una parte minimizza i nuovi focolai, dall’altra impone maggiori restrizioni

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Spalato (Croazia) – In Croazia un nuovo decreto stabilisce l’uso obbligatorio delle mascherine nei mezzi di trasporto pubblici, nei supermercati e nei negozi. L’11 luglio, nel paese che ha una popolazione di 4 milioni di persone, sono stati registrati 140 nuovi contagi (il numero di temponi effettuati è molto basso) il più alto dall’inizio della Pandemia.

Il numero ha messo paura al governo che ha fatto subito scattare un piano di contenimento dell’epidemia.

Che in Croazia si sarebbe arrivati a un incremento dei casi di contagio era palese, SVN Solovelanet lo aveva già previsto molte settimane fa. Quando un nostro giornalista è andato nel paese per controllare la situazione di persona è stato preso in giro perché portava la mascherina – Solo un italiano può portare la mascherina per strada - si era sentito dire.

I croati che d’inverno sono molto isolati dal resto del continente non avevano registrato un numero elevato di casi e questo li ha portati a sottovalutare l’epidemia e ad aprire le loro frontiere a tutti senza precauzioni.

Al momento nel paese ci sono mezzo milione di turisti, buona parte dei quali concentrati sulle coste a bordo di barche da charter.

Sembra difficile che il paese possa contenere il diffondersi del virus dal momento che non mette alcun freno all’arrivo di turisti russi. In Russia la pandemia, grazie alle idee originali del governo russo che ne ha negato la pericolosità sino a quando il dramma non è stato palese agli occhi di tutti, è fuori controllo e il numero dei contagiati è in continuo aumento.

Fortunatamente di italiani quest’anno in Croazia ce ne sono pochi, ma comunque alcune istituzioni stanno chiedendo alle autorità di mettere un limite al rientro di chi ha fatto vacanze nel paese e di imporre la quarantena obbligatoria.