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Salone di Parigi in tono minore

Per la prima volta dall'inizo della crisi, al nautico di Parigi si vede una Francia nautica in affanno

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Parigi - Anche nel 2011 e 2012, anni in cui la crisi non ha risparmiato nessuno, il salone nautico di Parigi, se pur con delle inevitabili flessioni nel numero dei partecipanti, ha resistito, ma in questo 2013 ha ceduto ai venti di crisi che stanno colpendo duramente anche la Francia.

Le barche a vela sono poche, pochissime, grandi cantieri come X-Yacht non hanno portato barche ma presenziano con un piccolo stand. A farla da padrone sono i soliti grandi cantieri francesi che nel loro salone di casa non possono abbassare la guardia, ma quella pletora di cantieri piccoli e medi che solitamente rendeva interessante questo salone, è quasi scomparsa.

Parigi non vale più quello che offre, come Genova negli scorsi anni, il salone francese ha prezzi troppo alti per gli espositori. Nel padiglione della vela un metro quadro di spazio non allestito supera i 130 euro + tasse. Oltre a questo ci sono i costi molto elevati del trasporto attraverso la Francia delle barche.

Se per qualche anno, Parigi ha dominato su Genova, con questo salone le parti si invertono di nuovo, se pur ridotto a meno della metà di quello che era, Genova a ottobre ha offerto uno spettacolo più interessante e festoso di quello offerto da Parigi in questi giorni.