
È iniziato ieri il Discover Boating Miami International Boat Show, riportando la nautica internazionale al centro di Miami in un momento chiave dell’anno commerciale.
Dall’11 al 15 febbraio, tra Miami e Miami Beach, uno dei saloni nautici più noti del mondo torna a distribuire espositori e visitatori tra convention center, waterfront e marina, con una formula che negli ultimi anni ha cercato di rendere più leggibile la distinzione tra barche di serie, yacht, accessori e vela.
Il salone si sviluppa su più sedi. Il cuore a terra resta il Miami Beach Convention Center, affiancato da Pride Park per accessori e piccole unità, mentre la parte in acqua si distribuisce lungo il waterfront di Miami Beach e nelle marina dedicate agli yacht e alla vela.
Questa articolazione non è solo scenografica: è il tentativo di tenere insieme segmenti diversi in un unico racconto, evitando la dispersione che aveva caratterizzato alcune edizioni precedenti.
Perché Miami conserva un’importanza internazionale? Il primo elemento è il calendario. A febbraio l’Europa è ancora in una fase lenta della stagione nautica, mentre in Florida il clima consente prove in mare, consegne e trattative operative.
Questo rende il salone un punto di incontro naturale tra il mercato nordamericano, quello latinoamericano e una quota significativa di operatori europei che scelgono Miami per avviare o consolidare relazioni commerciali.
Impatto economico e qualità dei contatti
Il secondo fattore è la dimensione economica. Negli ultimi anni l’impatto sull’economia della Florida è stato stimato in centinaia di milioni di dollari tra vendite dirette e indotto.
Al di là dei numeri, ciò che conta è la qualità dei contatti: a Miami si incontrano armatori, charter, broker, finanziatori e cantieri in un contesto che favorisce decisioni rapide, soprattutto sulle unità di fascia medio-alta e alta.
Il terzo elemento riguarda il posizionamento culturale. Miami non è un salone “tecnico” nel senso europeo del termine, ma un evento che unisce lifestyle e industria.
Questo può apparire distante dalla tradizione dei saloni continentali, ma rappresenta una chiave di lettura del mercato statunitense, dove la nautica è fortemente legata all’esperienza, al tempo libero e alla dimensione sociale dell’andar per mare.
La sfida della vela nel mercato statunitense
Per la vela, in particolare, la sfida è ritagliarsi spazio in un contesto storicamente orientato al motore. La presenza di aree dedicate e di marina specifiche indica che il comparto sailing, compresi i catamarani e la formazione, continua a cercare visibilità in un mercato che resta uno dei più grandi al mondo per numero di diportisti.
Con l’apertura di ieri, il salone diventa ora un banco di prova. Non solo per verificare il numero di visitatori, ma per capire la direzione della domanda in un momento in cui il settore sta tornando a dinamiche più selettive dopo la crescita straordinaria degli anni post-pandemia.
A Miami, più che altrove, si misura la distanza tra entusiasmo e prudenza, tra desiderio di innovazione e sostenibilità economica delle scelte. Ed è anche per questo che il salone continua ad avere un peso che supera i confini della Florida.
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