
Anzi, ancora migliore, in quanto la netta vittoria tra gli acrobatici 49er è arrivata anche con una giornata di anticipo, permettendo ai fratelli di Alassio di disputare una medal race, conclusa al secondo posto, in totale tranquillità. Alla fine dei giochi, il loro vantaggio sui secondi classificati, la coppia svizzera Delle Karth-Rech, è stato di ben ventotto punti.
“Sinceramente non ce lo aspettavamo – ha detto Pietro Sibello – soprattutto considerando la pausa di cinque mesi dopo le Olimpiadi. Poi c’è stato anche il cambio del rig, albero e vele nuove. Prima di Palma siamo riusciti a fare al massimo quattro uscite e non avevamo riferimenti sulla bontà della nostra preparazione. Ora possiamo dire che fin qui è stata ottima”.
Non solo Sibello tuttavia per l’Italia impegnata a Hyeres, in una settimana di regate dove i venti leggeri e instabili (eccezion fatta in occasione della medal race) sono stati protagonisti. In classe 470 maschile, Gabrio Zandonà e Edoardo Mancinelli Scotti hanno conquistato un argento tanto bello quanto amaro. Se, infatti, va sottolineato come il risultato sia prestigioso, non si può non storcere la bocca pensando a come la coppia italiana abbia buttato una vittoria alla loro portata. Prima della medal race i due azzurri conducevano la classifica con dieci punti di vantaggio sulla coppia elvetica Buhler-Steiger, ma una partenza anticipata e la conseguente penalità li hanno costretti ad abbandonare tutti i sogni di gloria.
Tra gli altri risultati registrati dagli azzurri, Francesca Clapcich ha chiuso al sesto posto la regata in classe Laser Radial, mentre Laura Linares e Flavia Tartaglini hanno conquistato rispettivamente un sesto e un settimo piazzamento tra le tavole a vela Rs:x.
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