
Un incidente marittimo nella notte del 3 gennaio 2026 ha portato alla perdita di una barca a vela di 22,65 metri e alla conseguente operazione di salvataggio di venti persone, tra cui sei cittadini tedeschi, al largo della costa colombiana nei pressi di Cartagena.
La vittima dell’urto è stata Alessandra, uno schooner in acciaio costruito nel 1988 in Nuova Zelanda. L’imbarcazione, nota anche per essere apparsa in un film con Brad Pitt, stava effettuando una traversata di cinque giorni da San Blas, arcipelago appartenente a Panama, verso Cartagena. A bordo si trovavano turisti, prevalentemente tedeschi, e un comandante italiano.
Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità marittime colombiane e dalle dichiarazioni del comandante, lo schooner sarebbe stato urtato da un cargo presumibilmente privo di luci di posizione al momento dell’impatto. La collisione è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando era ancora buio.
A seguito dell’urto, la barca a vela ha iniziato a imbarcare rapidamente acqua. Le condizioni dello scafo si sono aggravate nel giro di poco tempo, rendendo inevitabile l’abbandono dell’imbarcazione, che è successivamente affondata.
Le operazioni di soccorso sono state avviate immediatamente dalla Armada de Colombia attraverso la stazione guardacoste di Cartagena. Grazie al coordinamento tra le unità impegnate nelle ricerche, tutte le 20 persone a bordo della Alessandra sono state recuperate in mare e portate in salvo.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, non risultano feriti tra i naufraghi. Tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono stati messi in sicurezza e assistiti una volta giunti a terra.
La dinamica dell’incidente resta ora al centro di un’indagine. Il cargo ritenuto responsabile dell’urto si sarebbe allontanato senza prestare assistenza, un comportamento che, secondo le normative internazionali sulla navigazione, configura un reato.
Le autorità marittime stanno analizzando i dati AIS e le registrazioni radar per identificare la nave coinvolta e ricostruirne la rotta al momento della collisione. Un ufficiale dell’Armada di Colombia ha dichiarato di essere ragionevolmente certo che, attraverso strumenti elettronici e indagini a terra, sarà possibile rintracciare l’unità protagonista dello speronamento e assicurare il comandante alla giustizia.
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