Come scegliere un buon giubbotto di salvataggio: tipologie, galleggiamento, taglie, normativa, luce obbligatoria e requisiti di sicurezza per il diportista.
GUIDE DI CHARTER
Tutti i velisti sanno che il giubbotto di salvataggio non è un giocattolo, ma quell’oggetto che, in alcune circostanze, può davvero salvare la vita.
Il problema è che il giubbotto di salvataggio è scomodo. D’estate aumenta la temperatura corporea, per indossarlo bisogna mettere qualcosa tra la pelle e le cinghie per non farsi male, e i materiali plastici di cui è composto sono spesso rigidi e ruvidi.
Gli stranieri – francesi, tedeschi, inglesi – quando arrivano in Italia e salgono sulle loro barche da charter, la prima cosa che fanno è indossare il giubbotto salvagente. Molti lo tengono sempre, anche in porto, spesso si tratta di quei modelli arancioni enormi che limitano i movimenti. A scuola di vela hanno insegnato loro che si fa così. Li si vede uscire dal porto tutti con addosso i loro ingombranti giubbotti, nonostante ci siano 35 gradi, zero vento e mare piatto.
Una o due settimane dopo, quando li si vede rientrare, nessuno di loro indossa più il giubbot
n mare capiscono che portarlo addosso senza una reale necessità può diventare pericoloso, perché aumenta la temperatura corporea fino a livelli potenzialmente dannosi, soprattutto per chi non è più giovane. Come in tutte le cose, anche per il giubbotto di salvataggio serve trovare il giusto compromesso. Il giubbotto è fondamentale, ma ha dei limiti. Va indossato, sì, ma quando serve. Se ci sono 35 gradi, il mare è calmo, il vento è una brezza leggera e a bordo ci sono più persone, magari con un minimo di esperienza, probabilmente il giubbotto si può anche non indossare. Se invece ci sono 25 nodi di vento e onde formate, allora il giubbotto va messo, insieme all’imbragatura collegata alla jackline. Se indossiamo il giubbotto arancione tradizionale, quello che ancora si trova su molte barche da charter, in caso di caduta in mare quasi certamente ci salviamo. Ma proprio quell’ingombro aumenta il rischio di cadere, perché limita i movimenti. Per questo vale la pena capire come deve essere un giubbotto di salvataggio davvero efficiente. Giubbotto salvagente rigido Cos’è davvero un buon giubbotto di salvataggio Un buon giubbotto di salvataggio deve garantire tre cose fondamentali:
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