Presa a mare ostruita: come riconoscere il problema, perché è pericoloso per il motore e quali interventi fare per liberarla senza entrare in acqua.
PUBBLICITÀ
Un buon insegnante di vela dice ai suoi allievi che, quando si va a motore, un occhio va tenuto sulla rotta e uno sullo scarico dell’acqua. Trascurare questo consiglio, soprattutto sulle barche che hanno un motore di qualche anno fa, significa affidare l’allarme di un malfunzionamento nella circolazione dell’acqua di mare di raffreddamento al cicalino del quadro motore. Purtroppo, quando questo si mette a suonare, spesso è tardi e il danno è già fatto.
Proprio per questo, l’unico modo per prevenire problemi gravi è tenere costantemente sott’occhio lo scarico e verificare che l’acqua fuoriesca in proporzione adeguata al numero di giri del motore. Se ci si accorge che l’acqua ha smesso di uscire, occorre spegnere immediatamente il motore e controllare cosa è accaduto.
Le cause dell’interruzione nella fuoriuscita dell’acqua possono essere diverse ma, se una volta aperto il vano motore si constata che la girante, deputata a creare la circolazione dell’acqua di mare, è in
iltro dell’acqua non è ostruito, è doveroso pensare alla presa a mare. Ci sono molti porti che è difficile definire puliti e anche in mare, a volte, la situazione non è delle migliori. Quando sulla superficie dell’acqua si accumulano rifiuti, cartacce e altri oggetti, spesso provenienti dai fiumi, è facile avere problemi con le prese a mare. I rifiuti che scorrono sotto lo scafo possono incastrarsi nelle griglie di protezione delle prese oppure aderirvi per effetto del risucchio dell’acqua. La situazione peggiora quando le prese a mare non sono protette da griglie, perché in questo caso il corpo ostruente può insinuarsi all’interno della presa per diversi centimetri. Un caso classico è quello della busta di plastica. La busta scorre sotto lo scafo e viene risucchiata dalla presa a mare che aspira acqua; nella maggior parte dei casi il blocco è totale. Se la presa interessata è quella del carico o dello scarico di un servizio, il problema può risultare fastidioso ma non pericoloso. Se invece è coinvolta la presa a mare del motore, la situazione può cambiare radicalmente e l’intervento diventa indispensabile. Liberare la valvola con l’aria La presa a mare è collegata a un tubo
Contenuto riservato agli abbonati premium
Hai già un abbonamento? Effettua il login. Se hai il piano free, puoi passare al piano premium per leggere questo articolo.
Login
Se hai un abbonamento (free o premium), effettua il login.
Se hai il piano free, potrai effettuare l’upgrade dopo l’accesso.
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi negare il consenso interrompi la navigazione.
Accetto