NSS Group
ADVERTISEMENT
NSS Group
ADVERTISEMENT
sabato 11 aprile 2026
NSS Group
  aggiornamenti

Petroliera russa alla deriva nel Mediterraneo senza nessuno a bordo tra Malta e Lampedusa

Una petroliera russa danneggiata naviga alla deriva nel Mediterraneo tra Malta e le Pelagie dopo l’evacuazione dell’equipaggio. Monitoraggio in corso nel Canale di Sicilia.

Petroiera della  flotta fantasma russa alla deriva nel Mediterraneo. A bordo non c'è nessuno
Petroiera della flotta fantasma russa alla deriva nel Mediterraneo. A bordo non c'è nessuno
Aladar Aladar Aladar
PUBBLICITÀ

Nel Mediterraneo centrale una petroliera danneggiata continua a muoversi lentamente tra Malta e le isole Pelagie, sospinta dalle correnti del Canale di Sicilia. La nave, rimasta senza equipaggio dopo un grave incidente avvenuto nei giorni scorsi, viene monitorata da unità navali che seguono a distanza la sua deriva in attesa di capire come metterla in sicurezza.

La petroliera batte bandiera russa ed è una nave cisterna utilizzata per il trasporto di combustibili e gas. L’incidente che ha portato all’abbandono dell’unità sarebbe avvenuto nel Mediterraneo centrale, dove la nave stava navigando quando a bordo si è verificata un’esplosione che ha provocato danni allo scafo e ad alcune strutture della nave.

Equipaggio evacuato dopo l’esplosione a bordo

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità marittime, l’esplosione avrebbe reso impossibile mantenere la nave in sicurezza con l’equipaggio a bordo. Il rischio di ulteriori esplosioni e la presenza di combustibili nei serbatoi hanno portato alla decisione di evacuare tutti i marittimi.

L’equipaggio, composto da circa trenta persone, ha lasciato la nave utilizzando le imbarcazioni di emergenza ed è stato recuperato da altre unità presenti nell’area. I marittimi sono stati successivamente trasferiti in sicurezza e portati a terra a Malta, dove sono stati assistiti dalle autorità locali.

Dopo l’evacuazione, la petroliera è rimasta alla deriva in mare aperto, senza nessuno a bordo. In queste condizioni una nave di grandi dimensioni non è più in grado di governare la propria rotta e finisce per seguire esclusivamente vento e correnti.

La petroliera monitorata nel Canale di Sicilia

La nave è stata avvistata nei giorni successivi a circa trenta miglia dalle isole Pelagie, nel tratto di mare tra Linosa, Lampedusa e Malta. Si tratta di una delle aree più trafficate del Mediterraneo, attraversata ogni giorno da petroliere, portacontainer e navi mercantili che transitano tra il Mediterraneo orientale e i porti europei.

Per evitare rischi alla navigazione è stata stabilita un’area di sicurezza attorno alla nave. Alcune unità militari e mezzi specializzati continuano a monitorare la petroliera mentre si cerca una soluzione per intervenire sullo scafo danneggiato.

Uno degli elementi che preoccupa maggiormente riguarda il carico ancora presente a bordo. Nei serbatoi della nave resterebbero quantità significative di carburante e gas liquefatto, materiali che in caso di perdita potrebbero provocare un grave danno ambientale in una zona di mare molto sensibile.

Le autorità marittime stanno valutando la possibilità di inviare rimorchiatori oceanici per prendere il controllo della nave e trainarla in un’area sicura o verso un porto dove possa essere ispezionata. Finché questo non accadrà, la petroliera continuerà a essere seguita a distanza mentre deriva lentamente nel Mediterraneo centrale.

Al momento si sta anche discutendo se la nave debba essere trainata in un porto italiano o in uno maltese. Nessuna delle due nazioni vuole avere nelle sue acque una nave così pericolosa. In caso di esplosione a bordo si metterebbe in pericolo tutto il porto.

Le navi della flotta ombra russa sono carrette del mare che viaggiano con i transponder spenti e spesso le loro condizioni già alla partenza sono molto problematiche e pericolose.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
WhatsApp SVN WhatsApp SVN WhatsApp SVN
CANALE WHATSAPP