
L’America’s Cup che si disputerà a Napoli nel 2027 continua a costruire il proprio profilo anche fuori dall’acqua. La regata più antica della vela si avvicina all’edizione italiana con un nuovo accordo che lega il territorio campano al defender, in un passaggio che conferma come la sfida sportiva sia ormai anche un progetto industriale e di immagine.
L’accordo tra Ferrarelle ed Emirates Team New Zealand
L’annuncio è arrivato a Napoli, nei saloni del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, dove è stata ufficializzata la partnership tra Ferrarelle ed Emirates Team New Zealand. L’azienda diventa acqua ufficiale della 38ª America’s Cup e, allo stesso tempo, sponsor del team neozelandese chiamato a difendere il trofeo nel Golfo partenopeo.
L’accordo ha un valore che va oltre la presenza del marchio sulle imbarcazioni. Il logo Ferrarelle sarà visibile sugli AC40 del team e su “Taihoro”, l’AC75 già protagonista nella precedente campagna, segnando un legame diretto tra il defender e un brand italiano che ha radici proprio nel territorio che ospiterà la competizione.
Nel percorso che porterà alle regate del 2027, la presenza dell’azienda sarà diffusa anche a terra. Il marchio sarà coinvolto nelle aree pubbliche dell’evento, tra Race Village e fan zone, accompagnando tutte le fasi di avvicinamento alla Coppa, comprese le regate preliminari previste già dal 2026.
Per Team New Zealand si tratta di un ulteriore passo nell’integrazione con il contesto italiano. Il team aveva già mostrato segnali di avvicinamento alla città scegliendo Napoli come base per difendere il trofeo e introducendo richiami visivi anche sulle proprie barche, con elementi grafici dedicati al capoluogo campano.
Un progetto che coinvolge il territorio
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia che caratterizza questa edizione della Coppa America. Napoli, per la prima volta sede dell’evento, diventa un punto di incontro tra sport, industria e territorio, con il coinvolgimento diretto di aziende italiane in un contesto internazionale.
La scelta di un partner legato al mondo dell’acqua, e in particolare a una realtà produttiva locale, rafforza anche il messaggio che la vela contemporanea cerca di trasmettere: sostenibilità, gestione delle risorse e attenzione all’impatto ambientale. Temi che negli ultimi cicli della Coppa America sono diventati centrali tanto quanto lo sviluppo tecnologico delle barche.
Nel quadro generale, la collaborazione tra Ferrarelle ed Emirates Team New Zealand rappresenta uno dei segnali più evidenti di come la Coppa America del 2027 stia assumendo una dimensione diversa rispetto al passato. Non solo una sfida tra team, ma un evento che coinvolge il sistema economico locale e costruisce relazioni destinate a durare anche oltre le regate.
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